Nuovo Dpcm 5 marzo, prime anticipazioni tra chiusure e stretta per le varianti

Si va verso il nuovo Dpcm con nuove strette per evitare la terza ondata.

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Dpcm aprile e zona gialla

Si va verso il nuovo Dpcm che dovrebbe uscire il 5 marzo con nuove misure anti-covid per fermare le varianti anche se gli scenari sono chiari. Già fino al 27 marzo sarà vietato spostarsi fuori dalla propria regione se non per motivi di salute, lavoro, studio o necessità.

Dubbi per le riaperture di cinema e palestre

Al momento non sembra ci possano essere spiragli per le riaperture di palestre e cinema anche se Agostino Miozzo ha dichiarato:

“Oltre il 30% delle infezioni Covid in Italia è dovuto alla variante inglese verso la metà di marzo la variante sarà predominante in tutto il Paese. Non abbiamo parlato di riaperture, venerdì ci sarà una nuova fotografia della situazione, poi vedremo.”

In sostanza le indicazioni del Cts non cambiano a causa delle nuove varianti che si stanno espandendo in tutta Italia, motivo per cui è difficile immaginare delle riaperture di impianti da sci, palestre e cinema a marzo o quanto meno in tempi brevi. Le riaperture, in sostanza dovrebbero essere rinviate a fine marzo o direttamente ad aprile.

Come cambiano i colori e possibili nuove strette

Dalle prime anticipazioni emerge che l’ipotesi di un lockdown nazionale o di una zona arancione scuro a livello nazionale resta solo un ipotesi. Si punterà soprattutto alle zone rosse locali dove i focolai delle varianti stanno colpendo di più ma sicuramente resteranno le distinzioni tra tre fasce con la possibilità di un blocco nazionale qualora la situazione peggiori.
In sintesi nel nuovo Dpcm dovrebbero rimanere le tre fasce a colori più le zone rosse locali con la possibilità di estendere la zona rossa anche nei Comuni limitrofi a quelli colpiti dai focolai, dove saranno previste la chiusura di scuole, negozi e ristoranti.

Sarà vietato uscire di casa se non per ragioni di lavoro, studio o salute. Riaperture di cinema, palestre e altre attività a rischio rimandate ancora a Pasqua, quando la situazione si spera sia in netto miglioramento.
In sostanza, si continuerà a seguire le stesse regole seguite fino ad oggi con il coprifuoco e il limite agli spostamenti in base al colore della Regione. Anche Roberto Speranza ha parlato della necessità di continuare a seguire il modello europeo che certamente non guarda alle aperture imminenti. Facile immaginare che poco o nulla cambierà con il Dpcm del 5 marzo ma attendiamo maggiori dettagli nelle prossime ore.

Vedi anche: Spostamenti e Regioni: cosa si potrà fare fino al 27 marzo e le zone rosse attive

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