Nuovo decreto covid aprile, ipotesi zona gialla rafforzata

Zona gialla addio anche ad aprile o una fascia gialla rafforzata in vista.

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Dpcm 7 aprile

Continua a tenere banco il dilemma del nuovo Dpcm in vigore dal prossimo 7 aprile. In particolare è l’ipotesi di una zona gialla rafforzata a prendere corpo nelle ultime ore, anche se le forze politiche sono divise anche su questo punto.

Le ipotesi

Entro la fine di questa settimana dovrebbero arrivare le decisioni finali sul prossimo decreto che andrà a sostituire quello dello scorso 2 marzo. Tra le quasi certezze la riapertura delle scuole, fino alla prima media in zona rossa, e fino alla terza media in zona arancione, mentre per le superiori sarà ripristinata la dad al 50%. Quasi certa anche la decisione di rendere solo rosse o arancioni tutte le regioni almeno fino alla metà di aprile. Su questo punto non mancano discordie.

Per i leghisti, infatti, la regole sarebbe da rivedere a metà aprile mentre l’ala rigorista vorrebbe portarla fino alla fine di maggio. Draghi pensa di decidere basandosi sulle riaperture, con una prima verifica a metà mese per vedere come sono cambiati i dati del contagio. Quello che sembra certo, è che fino alla metà di aprile almeno, nessuna regione sarà in zona gialla, poi dovrebbero scattare direttamente le zone gialle in base ai contagi oppure si attenderà direttamente la fine del mese. Un messaggio chiaro, che aveva inviato anche la ministra degli Affari regionali: «Il problema è la variante inglese che corre di più, al momento i numeri non consentono di mandare un messaggio di apertura».

Ancora un mese di restrizioni

In sostanza, se a prevalere sarà la linea rigorista, per tutto il mese di aprile, tutte le regioni saranno in zona arancione o rossa a seconda del numero dei contagi, questo significherà bisognerà ancora seguire le regole più severe, che impongono di non uscire dal proprio Comune o direttamente dalla propria abitazione, se non per motivi di lavoro, salute o necessità.


Al contrario se prevarrà la linea meno dura, a metà aprile saranno riconsiderati i dati e potrebbero scattare delle zone gialle in automatico dove i contagi e i dati lo permettono. Si ipotizza anche una zona gialla rafforzata, con bar e ristoranti aperti solo fino alle 15 o le 16 per evitare assembramenti nelle ore successive.
La ministra Maria Stella Gelmini, ha spiegato che:

“Il testo del prossimo decreto Covid non è ancora pronto. Ma occorre dare ai cittadini una prospettiva di speranza. Allo stesso tempo questo non è il momento per dire ‘riapriamo tutto’. Fino al 15-20 aprile ci vorrà ancora molta attenzione, ma poi se i numeri migliorano all’interno del dl servirebbe un automatismo per prevedere aperture mirate senza il bisogno di approvare un nuovo provvedimento”.

Maggiori certezze arriveranno solo nelle prossime ore, o giorni, dopo le nuove riunioni del Governo con il Cts.

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