Nuovo decreto covid 7 aprile, Italia rossa e arancione: le regole in breve

Dalle visite ai parenti, l'autocertificazione e le chiusure di bar e ristoranti, che cosa si potrà fare fino al 30 aprile.

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Decreto Draghi

Il Governo Draghi ha approvato il nuovo decreto covid che sarà valido a partire dal 7 aprile e fino al 30 aprile. Nessuna novità particolare rispetto alle anticipazioni dei giorni scorsi: l’Italia sarà in zona rossa e arancione per tutto il mese, ma dopo due settimane, verosimilmente intorno al 20 di aprile, è prevista una rivalutazione della curva. A quel punto se i dati saranno in discesa si valuterà l’opportunità di allentare le misure.

Apertura delle scuole, bar e ristoranti

Nel Dpcm del 7 aprile sono contenute anche le regole in merito all’apertura delle scuole, bar e ristoranti. In zona rossa le scuole riapriranno fino alla prima media mentre in zona arancione fino alla terza media. Per le scuole superiori le regole saranno uniche: dad al 50%. Alcune deroghe sono previste nel caso della comparsa di focolai.
Nulla di fatto, al momento, neppure per i bar e i ristoranti, che restano chiusi tutto il giorno tranne che per le consegne a domicilio e l’asporto. Verso il 20 di aprile, la situazione sarà rivalutata e nel caso in cui la curva scenderà in alcune regioni, anche i bar e i ristoranti potrebbero riaprire per pranzo evitando le ore con maggior flusso. Nel decreto, infatti, viene sottolineato che:

«In ragione dell’andamento dell’epidemia, nonché dello stato di attuazione del Piano strategico nazionale, sono possibili determinazioni in deroga al primo periodo e possono essere modificate le misure stabilite dal provvedimento».

In base alla curva dei contagi, insomma, saranno rivalutati i dati, anche se come data finale per il termine delle restrizioni viene data quella del 30 aprile. Anche il divieto di gli spostamento tra regioni è stato prorogato alla stessa data.


Rimandate anche le aperture di cinema, musei e teatri, che inizialmente erano previste dal 27 marzo.

Autocertificazione, visite a parenti e amici

Nel nuovo decreto vengono confermate anche le misure relative all’autocertificazione. Nessun cambiamento rispetto al passato: bisognerà compilare il modello ogni volta che si esce dalla propria Regione, solo per motivi di salute, lavoro, studio e necessità, oppure quando si esce dal proprio Comune in zona arancione o direttamente dalla propria abitazione in zona rossa. Resta valida anche la norma per le visite ai parenti, concesse in ambito comunale in zona arancione, dalle ore 5 alle 22, nel limite di due persone tranne minori di 14 anni. Le visite non saranno concesse in zona rossa.

Concorsi sbloccati

Nel nuovo Dpcm è previsto anche lo sblocco dei concorsi per la selezione di personale non dirigenziale. I candidati dovranno sottoporsi ad un test antigenico molecolare nelle 48 ore precedenti alla prova scritta e alla prova orale.

Seconde case

Conferma anche per il raggiungimento delle seconde case, anche si trovano in zona rossa. Potranno raggiungere le seconde case solo i possessori che hanno il titolo antecedente al 14 gennaio, sia di proprietà che di affitto a lungo termine. Non sarà possibile raggiungere le seconde case con amici e parenti, ma solo il nucleo familiare convivente. I governatori delle Regioni, però, potranno emettere delle ordinanze restrittive.

In sintesi, questi i punti focali del nuovo decreto:
-Divieto spostamento tra regioni fino al 30 aprile
-Coprifuoco confermato dalle 22 alle 5
-Visite ai parenti possibili solo in zona arancione senza uscire dal Comune
-Italia in zona rossa e arancione con una revisione dei dati il 20 aprile
-Bar e ristoranti chiusi e aperti solo per asporto o consegne a domicilio
-Palestre, cinema, teatri, musei chiusi
-Parrucchieri e barbieri chiusi in zona rossa
-Riapertura delle scuole
-Sblocco dei concorsi.
Negozi e centri commerciali chiusi durante il weekend. prenotazione obbligatoria, massimo 200 spettatori al chiuso e 400 all’aperto. Possibile riapertura anche per i musei.
Obbligo vaccini per farmacisti e infermieri.

Vedi anche: Dpcm Draghi aprile: Italia ancora chiusa per un mese, ipotesi riaperture ristoranti a pranzo

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