Nuovo concorso scuola: le dichiarazioni del nuovo ministro dell’Istruzione

Maria Chiara Carrozza non si sbilancia sulle intenzioni del governo Letta di mantenere la promessa di un concorsone bis

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Maria Chiara Carrozza non si sbilancia sulle intenzioni del governo Letta di mantenere la promessa di un concorsone bis

Ai giornalisti che, in occasione del convegno della Cisl Scuola la interrogavano sulla previsione in programma di nuovo concorso, Maria Chiara Carrozza, ministro dell’Istruzione, ha risposto in maniera vaga con un “Questo lo vedremo“. Poi ha precisato: “Il governo intende mettere a punto una road map su istruzione, università e ricerca; dobbiamo liberare le energie che sono ingabbiate. Le politiche della scuola venivano affidate ai ministeri economici  bisogna recuperare la centralità e tornare a investire su un settore cruciale“.

Dove era rimasto il ministro Profumo: che fine ha fatto il concorsone di primavera

L’estate scorsa l’allora ministro dell’Istruzione Profumo aveva assicurato che sarebbe stato schedulato un concorsone bis in primavera. Proposito ribadito anche in fase di campagna elettorale. A settembre Profumo prometteva concorsi scuola con cadenza annuale: “Ci saranno concorsi fino al 2015, con cadenza annuale, in modo da ristabilire la normalità anche se, numeri alla mano, sarà impresa ardua colmare la discrepanza tra la massa dei precari e i posti che potranno aprirsi in presenza di una riduzione del turn-over ”. Ulteriore conferma di imminenti nuove possibilità ad ottobre, quando dichiarava: “Avremo un secondo concorso nella primavera del prossimo anno. E poi, un concorso ogni due anni e tutti avranno le nuove regole della delega Fioroni”. Ma già ad inizio anno l’ottimismo subisce un freno: i tempi tecnici si allungano e rischiano di essere pesantemente ritardate anche le assunzioni del concorso indetto dal precedente bando. All’indomani della sua investitura il Ministro Maria Chiara Carrozza aveva dichiarato: “abbiamo ricevuto anche raccomandazioni a livello europeo per risolvere il problema. Non voglio fare annunci, preferisco dire le cose una volta fatte”.

Ma tra le priorità del settore scolastico evidenziate dal neo ministro c’è proprio, accanto all’edilizia, il reclutamento del personale docente. La via scelta sembra essere quella di indire un nuovo concorso solo per le classi esaurite o in via di esaurimento.

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