Nuovi incentivi auto governo M5S-Lega: chi inquina paga, il programma green del nuovo esecutivo

Nel programma di Governo anche gli incentivi per chi acquista un veicolo ibrido o elettrico decidendo di rottamare la vecchia automobile.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Nel programma di Governo anche gli incentivi per chi acquista un veicolo ibrido o elettrico decidendo di rottamare la vecchia automobile.

Si profila una svolta ambientalista con il nuovo esecutivo guidato dal Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio e la Lega Nord di Matteo Salvini. Nel programma finale delle due forze politiche, che oggi si presenteranno dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per ufficializzare il nome del premier, è prevista l’introduzione di nuovi incentivi auto, volti a favorire un sensibile aumento degli acquisti di auto elettriche e ibride. Le norme contenute all’interno del provvedimento segnano l’alba di una nuova svolta ambientalista nel nostro Paese, dove la cittadinanza sarà spinta a modificare le proprie abitudini in fatto di motori guardando con sempre più interesse alle nuove tecnologie, tutte caratterizzate dal rispetto per l’ambiente e un basso – se non nullo – tasso di inquinamento.

I nuovi incentivi

Il documento prevede che vi siano degli incentivi per chi acquista un veicolo ibrido o elettrico decidendo di rottamare la vecchia automobile, alimentata benzina o diesel. Gli incentivi verranno destinati anche a chi avvierà “interventi di retrofit” per tutte le auto a combustione interna. Nella sezione dedicata al provvedimento, è inoltre possibile leggere come M5S e Lega Nord siano entrambe d’accordo a sostenere un importante programma di rafforzamento delle infrastrutture di ricarica delle automobili elettriche, indispensabile affinché il mercato dell’ibrido-elettrico in Italia possa finalmente decollare.

Una possibile svolta per l’Italia?

Il problema della mancanza di infrastrutture di questo tipo a livello locale e nazionale non riguarda soltanto il nostro Paese ma investe un po’ tutti i Paesi del Mediterraneo. Le eccezioni – positive – sono rappresentate dai Paesi del Nord Europa, specialmente la Norvegia, dove invece le auto elettriche sono in aumento esponenziale tra la cittadinanza, anche grazie all’attento lavoro fatto dal governo per potenziare l’infrastruttura necessaria per quello che può essere definito a tutti gli effetti come un vero boom dell’auto elettrica. In Italia siamo lontani anni luce rispetto a realtà come la Norvegia, citata ora. Paragonare, in questo momento, Oslo e Roma è follia. L’augurio è che il cambiamento possa iniziare quanto prima.

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Argomenti: Economia Italia, Politica, Politica italiana