Nuovi dati macro-economici: Pil al palo ma aumenta l’occupazione

Gli ultimi dati Istat sulla situazione economica del paese, torna anche a salire la disoccupazione.

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Gli ultimi dati Istat sulla situazione economica del paese, torna anche a salire la disoccupazione.

In data 30 agosto 2019, sono stati rilasciati dall’ISTAT i principali dati macro-economici del nostro paese. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) e i principali aggregati della domanda e dell’offerta, e i dati sull’occupazione. 

Pil Italia: continua la stagnazione

Si legge nel comunicato del secondo trimestre 2019: il Prodotto Interno Lordo (PIL), come ampiamente previsto, “espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è rimasto invariato rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,1% nei confronti del secondo trimestre del 2018”.

I dati sono stati corretti per gli effetti del calendario, “il secondo trimestre del 2019 ha avuto una giornata lavorativa in più sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto al secondo trimestre del 2018”.

Altri dati

Tra i principali aggregati della domanda vi è stata una variazione dei consumi finali nazionali pari a 0; una crescita degli investimenti lordi dell’1,9 %; le esportazioni: + 1 % e le importazioni: + 1,1 %.

Inoltre: “La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito alla variazione del Pil per +0,3%. Nessun incremento circa i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP, e delle Amministrazioni Pubbliche (AP); gli investimenti fissi lordi registrano un + 0,3 %.

Dal lato dell’offerta: decresce il valore apportato dall’agricoltura ( – 1,2 % ) e dall’industria ( – 0,4 % ). Cresce invece, anche se di poco, il valore aggiunto dei servizi ( + 0,1 % ).

I dati sull’occupazione

Torna a salire la disoccupazione che a luglio, sempre secondo l’ISTAT, si attesta al 9,9 % ( + 0,1 % ). 

Ciononostante, l’occupazione è aumentata rispetto allo stesso periodo del 2018 con 121 mila disoccupati in meno.

In aumento anche la disoccupazione giovanile: 28,9 % ( + 0,8 punti su giugno ) ma rimane positiva su base annua: – 2,7 %.

Il monito dell’Ocse

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) avvisa l’italia: “se le politiche non cambieranno, in Italia dal 2050 i pensionati supereranno i lavoratori”.

Secondo Stefano Scarpetta, direttore dell’Organizzazione per l’Occupazione, il lavoro e gli affari sociali, bisogna che vi sia un’azione politica forte per evitare che il rapido invecchiamento della popolazione possa portare, in un futuro prossimo, a conseguenze gravi per le finanza del paese.

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