Nuove regole in arrivo e stretta anti-movida dal weekend

Nuova linea dura nel nuovo Dpcm con divieto di asporto dopo le 18 per evitare ogni tipo di movida.

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Regole fino al 5 marzo

Nel nuovo Dpcm del 16 gennaio si punterà ad una stretta anti-movida pensata dopo gli ultimi episodi di assembramenti e feste illegali. Tra i punti chiavi anche la proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile, il divieto di spostamento tra regioni anche nelle zone gialle e l’avvio di una fascia bianca per le zone virtuose. 

Linea dura anti-movida

Nel prossimo decreto, il Governo mira a colpire duro la movida dopo gli episodi degli ultimi giorni. Per questo motivo sarà vietato l’asporto nei bar dopo le ore 18, o almeno è la proposta che sarà discussa durante la giornata di oggi, quando Giuseppe Conte si riunirà con i capidelegazione della maggioranza alle ore 17 per discutere del nuovo Dpcm

Tra le proposte più discusse, ci sono le misure anti-movida che puntano a vietare ogni tipo di assembramento in strada e feste illegali organizzate nei luoghi privati. Si pensa a vietare l’asporto di cibo e bevande dai bar dopo le ore 18, mentre sarà consentita solo la consegna a domicilio. Una misura che non dovrebbe riguardare i ristoranti. E’ ancora un’incognita la riapertura di palestre e piscine, che potrebbe saltare per tutto gennaio ma si attende l’incontro tra il ministro Spadafora e il Cts in programma il 12 gennaio per chiarimenti in merito. Anche gli impianti di sci rischiano di non aprire il 18 gennaio almeno nelle Regioni che hanno deciso di non riaprire le scuole. 

Prolungamento dello stato di emergenza

Tra le quasi certezze il prolungamento dello stato di emergenza almeno fino al 30 aprile e poi valutare un’altra proroga di altri tre mesi, anche in considerazione della campagna vaccinale. Per ora, invece, resta fuori l’ipotesi di weekend arancioni in tutta Italia come si era ipotizzato inizialmente mentre l’idea della fascia bianca, una zona virtuosa con libertà di spostamento, riaperture e ripresa delle attività è ormai certa, anche se per farne parte bisognerà rispettare limiti molto severi: RT di massimo 0.50 e un tasso di contagi settimanali molto basso.

Vedi anche: Nuovo Dpcm e come si entra in zona rossa dal 16 gennaio

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