Nuove Regioni in zona arancione: cosa cambia dall’11 novembre e regole

5 Regioni cambiano e passano alla zona arancione da mercoledì 11 novembre.

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Liguria, Toscana, Umbria, Basilicata e Abruzzo diventano zona arancione mentre la Provincia Autonoma di Bolzano passa a zona rossa. Il ministro Speranza ha firmato la nuova ordinanza che aggiorna la mappa del rischio in Italia. Intanto si riaccende l’ipotesi di un lockdown nazionale.

Le nuove Regioni Arancioni

Da mercoledì 11 novembre queste 5 Regioni passano da zona gialla a zona arancione. Attualmente, quindi:

-in zona rossa ci sono Piemonte, Lombardia, Valle D’Aosta, Calabria e Provincia di Bolzano

-in zona arancione ci sono Sicilia, Puglia, Abruzzo, Basilicata, Umbria, Toscana e Liguria

– in zona gialla ci sono Emilia Romagna, Marche, Veneto, Sardegna, Campania, Molise, Provincia di Trento, Friuli Venezia Giulia.

Mentre si attende di capire se anche la Campania passerà da zona gialla a zona arancione, il report settimanale dell’Iss ha confermato che la pandemia sta peggiorando e che in molte regioni c’è la compatibilità con uno scenario di tipo 4.

Secondo gli scienziati, come scrive Corriere: “Tutte le Regioni sono classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane”.

Le regole

Le Regioni peggiori, a tal proposito, sono la Basilicata che ha avuto un aumento del 100% dei casi giornalieri e un aumento progressivo degli ospedalizzati. In Abruzzo il salto è stato del 50% al 19 ottobre. Peggioramento con casi triplicati anche in Toscana e in Umbria con oltre il 50%.

Per i prossimi 14 giorni insomma, le 5 Regioni diventeranno zona arancione ma non è affatto detto che, nel frattempo, il Governo non decida di passare ad un lockdown nazionale. Da mercoledì per le 5 Regioni citate oltre al coprifuoco dopo le 22, varranno le seguenti regole:

-vietati spostamenti in entrata e uscita dalla Regione, salvo che per motivi di necessità, urgenza, lavoro, studio

-vietati anche gli spostamenti fuori dal Comune di residenza salvo che per gli stessi motivi sopra o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune.

-sono chiusi bar, ristoranti, pub, gelaterie, pasticcerie, tranne che per la consegna a domicilio.

Vedi anche: Lockdown totale dal 15 o 20 novembre: ipotesi Italia zona rossa

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