Nuova Alitalia, il punto dopo l’abbandono di easyJet: il ruolo di Delta, Ferrovie, Mef e gli altri

Delta Airlines sarebbe interessata a entrare nella nuova Alitalia con una quota di capitale fino al 10 per cento.

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Delta Airlines sarebbe interessata a entrare nella nuova Alitalia con una quota di capitale fino al 10 per cento.

L’operazione di salvataggio di Alitalia prosegue, dopo l’abbandono della compagnia low cost britannica easyJet. Stando alle ultime notizie, come riporta Il Sole 24 Ore, la compagnia statunitense Delta Airlines sarebbe interessata a entrare nella nuova Alitalia con una quota di capitale fino al 10 per cento. Per chi non lo sapesse, Delta Airlines è uno dei principali vettori non soltanto degli Stati Uniti ma del mondo.

L’interesse manifestato da Delta e la possibilità d’ingresso con una quota al 10 per cento è stato un passo avanti importante, grazie al lavoro di mediazione portato avanti da Gianfranco Battisti, attuale amministratore delegato di Ferrovie dello Stato. Ricordiamo che le Fs sono destinate ad avere un ruolo chiave nella newco, con una quota fino al 30 per cento. A loro due si aggiungerebbe poi il Ministero di Economia e Finanza (Mef) con una percentuale di capitale pari al 15 per cento.

Nuova Alitalia, chi copre il rimanente 45 per cento?

Sommando le quote indicative di Delta Airlines (10 per cento), Ferrovie dello Stato (30 per cento) e Ministero di Economia e Finanza (15 per cento), si raggiunge una quota complessiva del 55 per cento. A conti fatti, mancherebbe dunque ancora uno o più soggetti in grado di coprire il capitale restante pari al 45 per cento. Tra le aziende contattate dal ministero guidato dal vicepremier Luigi Di Maio, al momento hanno risposto con un secco no Cassa Deposito e Prestiti di Fabrizio Palermo (nominato CEO a luglio del 2018), Leonardo-Finmeccanica di Alessandro Profumo e la società Eni di Claudio Descalzi. Tre no che rendono più complicato il percorso verso una soluzione in tempi ragionevoli per il lancio della nuova Alitalia.

Obiettivo 21 aprile

Secondo quanto affermato da Il Sole 24 Ore nell’articolo a cura di Gianni Dragoni (Alitalia, dopo il no di easyJet servono altri soci. Salvataggio in salita), Ferrovie dello Stato vorrebbe chiudere definitivamente la ricerca dei nuovi soci entro domenica 21 aprile (giorno di Pasqua, ndr). Sarebbero altri due gli interlocutori in questo momento del governo, vale a dire Poste Italiane e Fincantieri.

Delle due, più probabile ad oggi l’impegno di Poste Italiane, anche se al momento non è stata presa alcuna decisione. Attenzione infine alla possibilità Lufthansa, che comporterebbe però oltre 3 mila esuberi a fronte di un ridimensionamento dell’attività di volo attuale, passando da 118 a 70 aerei.

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