I numeri di Netflix che fanno impallidire con uno sguardo al futuro

Netflix fuori da Cannes ma gli utili crescono e la piattaforma pensa in grande nonostante le ipotesi non proprio positive degli analisti.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Netflix fuori da Cannes ma gli utili crescono e la piattaforma pensa in grande nonostante le ipotesi non proprio positive degli analisti.

Secondo alcuni analisti finanziari di Wall Street, gli investitori Netflix starebbero ignorando il cash burn rate elevato del gigante dello streaming. Il problema è che Netflix “brucia liquidità a una velocità allarmante” come ha fatto notare a Business Insider l’analista di Wedbush Securities Michael Pachter. Ma i “problemi” di Netflix sono relativi anche al Festival di Cannes e ai film bloccati.

Netflix brucia liquidità

Netflix ha aumentato gli abbonati cresciuti a 7,41 milioni e ha registrato ricavi per 3,7 miliardi di dollari mentre gli utili netti per azione adjusted sono stati di 67 centesimi ad azione, secondo le aspettative. Nonostante tutto, secondo gli analisti, la società brucia liquidità molto velocemente e si prevede che essa dovrà prendere in prestito 2,5 miliardi di dollari quest’anno e 3 miliardi nel 2019, aumentando così il proprio debito e la crescita negativa del cash flow disponibile. In ogni caso il colosso è primo nella classifica dei titoli tecnologici  FAANG con un rialzo del 54% a cui segue Amazon con il 22%.

«Spendiamo molto perché serie tv come House of Card hanno alti costi di produzione. Il nostro business si basa su forti investimenti e il risultato arriva solo quando la serie viene pubblicata sulla piattaforma» ha detto Reed Hastings.

Nonostante le previsioni contrastanti, la crescita di Netflix è evidente e lo dimostra la chiusura del trimestre che ha indicato una crescita netta, nonostante il ritocco dei prezzi che non ha causato un calo degli utenti anzi tutto il contrario; l’utile netto è salito a 290,1 milioni ma per i prossimi mesi le stime parlano di 358 milioni. Tutto ciò è davvero positivo per la piattaforma che sta puntando molto sui mercati internazionali anche se il mercato Usa rimane il più prolifico. Gli utenti internazionali sono 68,29 milioni e fanno guadagnare 1,78 miliardi mentre gli utenti americani sono 56,7 milioni ma fanno incassare 1,82 miliardi. Per il prossimo futuro Netflix punterà tutto sull’ampliamento dei contenuti  investendo tra i 7,5 e gli 8 miliardi di dollari, a cui seguiranno quelli per marketing e tecnologia.

La questione Cannes

Ha suscitato poi molto clamore il fatto che Netflix salterà il Festival di Cannes, in programma a maggio, dove avrebbe dovuto presenziari con tre titoli: “Norvegia” di Paul Greengrass, “Hold the dark” di Jeremy Saulnier e “The other side of the wind” di Orson Welles. Il colosso, grazie alla crescita immensa, è diventato anche produttore e non più solo distributore e non fa un dramma sul fatto che salterà Cannes: “Ci spiace che i nostri film non abbiano potuto competere quest’anno, ma il Festival ha adottato nuove regole che impongono ai film in concorso di non essere diffusi su Netflix in Francia per i successivi tre anni mentre in altri paesi possiamo offrire contemporaneamente il prodotto nei cinema e su Netflix, in Francia non è permesso, motivo per cui nel paese abbiamo deciso di concentrarci solo su Netflix. Non faremmo mai una cosa del genere ai nostri abbonati. Continueremo a celebrare i nostri film e i nostri registi in altri festival in tutto il mondo, ma sfortunatamente dovremo farlo per il momento lontano da Cannes” riporta una lettera agli azionisti del 16 aprile scorso.

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Argomenti: Economia Europa, Economia USA

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