Nube tossica a Pomezia: gravi ripercussioni su allevamento ed agricoltura?

Dopo l'incendio di Pomezia che ha formato una nube tossica, quali i rischi per agricoltura e allevamento?

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Dopo l'incendio di Pomezia che ha formato una nube tossica, quali i rischi per agricoltura e allevamento?

Dopo l’incendio che lo scorso venerdì ha interessato la Eco X la paura dei residenti nella provincia di Roma appare più che fondata. Si tratta di disastro ambientale? La copertura dei capannoni dello stabilimento presentava amianto oppure no? Ci sono pericoli per le coltivazioni e per l’allevamento della zona?

Pomezia appare come una sorta di pentola a pressione pronta ad esplodere a causa della presenza di ben altri 4 impianti simili all’Eco X in pieno centro abitato che potrebbero  provocare danni ben più gravi se scoppiasse un incendio.

A pochi giorni dall’incendio, che ormai è sotto controllo anche se presenta ancora focolai attivi, Pomezia e i comuni limitrofi cercano di tornare lentamente alla normalità. 35 pompieri sono ancora impegnati nello spegnimento del rogo e si sta cercando di procedere al raffreddamento dei materiali all’interno dello stabilimento per contenere i danni. Ma anche se la situazione incendio appare ormai sotto controllo, ci sono altri aspetti della vicenda che preoccupano non poco la popolazione: quali effetti avrà sulla salute l’incendio e la nube tossica che ne è derivata?

La conferma che nelle coperture del tetto dell’Eco X era presente amiando incapsulato arriva ai microfoni di Tgr Lazio da parte di Mariano Sigismondi, direttore del dipartimento prevenzione della Asl Roma 6. Sigismondi, inoltre ha dichiarato che ancora è da valutare l’effetto del calore su questa sostanza.

I dati Arpa su Pomezia, che tanto si attendevano, hanno confermato i valori di Pm10 nell’aria, nei pressi del rogo, ben oltre i limiti anche se si minimizza affermando che sono analoghi a quelli del  “centro urbano di Roma nei periodi invernali di particolare criticità”. La situazione dell’aria, invece, non è stata ancora rilevata nel comune di Roma anche se è stato chiesto un approfondimento sulla diossina e sull’amianto.

La preoccupazione è tanta poichè la zona che circonda la Eco X è ricca di colture e pascoli: capire quello che si è depositato a terra, quindi, appare necessario.

La Regione Lazio scrive che “L’Agenzia (l’ARPA n.

d.r.) ha provveduto inoltre ad elaborare un ‘modello di ricaduta’ degli inquinamenti per individuare le aree più critiche su cui concentrare le ulteriori azioni di monitoraggio che saranno messe in atto sia sulle matrici ambientali che sulle matrici alimentari. Come misura precauzionale la Asl Roma 6, ha inviato nella giornata di sabato, ai Sindaci di Ardea e Pomezia, una nota come misura precauzionale per ridurre la diffusione di prodotti alimentari e agricoli provenienti dall’area interessata”.

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