Nowotny, BCE: tassi negativi anomali, ma occhio al tapering. Nessun prestito-ponte alla Grecia

Il membro austriaco della BCE ha avvertito che i tassi così bassi non rimarranno a lungo e che alla Grecia non sarà erogato alcun prestito ad interim.

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Il membro austriaco della BCE ha avvertito che i tassi così bassi non rimarranno a lungo e che alla Grecia non sarà erogato alcun prestito ad interim.

Intervistato da Cnbc, il governatore della Banca di Austria, membro anche del board della BCE, Ewald Nowotny, ha messo in guardia dal mantenere troppo a lungo i tassi di interesse ai livelli così bassi, evidenziando come non potrebbero rappresentare un equilibrio di lungo periodo. I tassi negativi, ha aggiunto, non sono la normalità. In precedenza, però, lo stesso banchiere centrale aveva dichiarato di guardare con molto interesse al “tapering” messo in atto dalla Federal Reserve negli USA per ritirare progressivamente gli stimoli monetari degli anni precedenti, nonché a questa fase di transizione verso il primo rialzo dei tassi USA. Nowotny aveva spiegato di non intravedere elementi per una riduzione progressiva e anticipata degli stimoli monetari nell’Eurozona, ma aveva messo in guardia la BCE, consigliandole una gestione accorta della sua politica monetaria quando sarà giunto il termine per porre fine agli acquisti mensili di titoli di stato, Abs e “covered bond” per complessivi 60 miliardi di euro, attuati con il “quantitative easing”, la cui scadenza è stata annunciata per il settembre del 2016. In pratica, il governatore austriaco teme un brusco ritorno alla normalità dei mercati finanziari nell’Eurozona, una volta che la BCE non inietterà più liquidità. Per questo, ritiene che Francoforte dovrebbe guardare con interesse alle pratiche adottate in questi mesi in America dalla Fed.   APPROFONDISCI – Nowotny, BCE: niente guerra valutaria, i rendimenti dei bond torneranno a crescere   Ma Nowotny ha parlato anche di un altro tema scottante di queste settimane: la Grecia. Egli ha smentito che la BCE sarebbe disposta a sostenere temporaneamente Atene con un prestito-ponte, chiarendo, anzi, che allo stato attuale il paese non mostrerebbe quelle condizioni necessarie perché i suoi titoli siano accettati come collaterale di garanzia. Senza precise condizioni, ha continuato, la BCE non ha alcuna possibilità di erogare alla Grecia un finanziamento ad interim, come si starebbe speculando in questa fase. Bisogna distinguere il “rumore” dai fatti, ha aggiunto. Le parole di Nowotny si aggiungono a quelle del direttore generale dell’FMI, Christine Lagarde, che in mattinata aveva dichiarato come ci sarebbe ancora molto lavoro da compiere per giungere a un accordo tra la Grecia e i creditori pubblici (UE, BCE e FMI), smentendo l’ottimismo ostentato nelle ore precedenti dal premier greco Alexis Tsipras, che aveva parlato di un’intesa alla portata.   APPROFONDISCI – La BCE suona l’allarme per Italia e Spagna: loro bond a rischio senza accordo in Grecia  

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