Nove trimestri in rosso. Pil Italia in agonia, altro che ripresa economica

Nono trimestre consecutivo negativo per l'economia italiana, anche se la caduta è in rallentamento. Meno bene delle attese la Germania, mentre la Francia registra un -0,1% congiunturale

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Nono trimestre consecutivo negativo per l'economia italiana, anche se la caduta è in rallentamento. Meno bene delle attese la Germania, mentre la Francia registra un -0,1% congiunturale

L’Istat ha diffuso i dati sul pil italiano nel terzo trimestre del 2013, quando ha registrato il nono calo consecutivo, pari all’1,9% su base annua e allo 0,1% a livello congiunturale, cioè rispetto ai tre mesi precedenti. Per quanto negativi, la contrazione del pil sembra in decelerazione, cosa che potrebbe farci sperare nell’arresto della recessione già dal quarto trimestre di quest’anno.

La variazione acquisita del pil per il 2013, ossia in presenza di una variazione nulla congiunturale nel quarto e ultimo trimestre, è del -1,9%. Il governo stima una recessione dell’1,7%, mentre l’Istat e Bruxelles calcolano il calo del pil a -1,8%.

In termini congiunturali, si è avuto un calo del valore aggiunto di agricoltura e servizi, pertanto, risulta aumentato il peso dell’industria.

 

Pil Germania e Pil Francia: due “europee” sempre più diverse

Allargando lo sguardo al resto dell’Eurozona, troviamo che l’istituto statistico tedesco Destatis ha pubblicato per la Germania un dato meno brillante delle attese: il pil è cresciuto nel terzo trimestre solo dello 0,3%, mentre nel secondo trimestre si era avuta una crescita dello 0,7%.

Male anche la Francia, che sebbene a livello tendenziale veda crescere il suo pil dello 0,2%, su base trimestrale lo vede in diminuzione dello 0,1%. Le attese erano per una variazione nulla. Il Regno Unito, invece, è cresciuto dello 0,8% rispetto al secondo trimestre e dell’1,5% su base annua, mentre negli USA la crescita si è attestata rispettivamente allo 0,7% e all’1,6%.

Infine, l’Eurozona dovrebbe archiviare il 2013 con una caduta del pil dello 0,4% su base annua, mentre nel 2014 dovrebbe arrivare una mini-ripresa dell’1%, anche se con forti squilibri tra paese e paese.

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