Nouriel Roubini torna orso: dal Canada la prossima crisi dei mutui

Nouriel Roubini prevede lo scoppio di diverse bolle immobiliari in svariati paesi, tra cui la Germania e la Francia. Preoccupa la crescita dell'indebitamento delle famiglie in Canada.

di , pubblicato il
Nouriel Roubini prevede lo scoppio di diverse bolle immobiliari in svariati paesi, tra cui la Germania e la Francia. Preoccupa la crescita dell'indebitamento delle famiglie in Canada.

Il personaggio è particolare e ogni settimana alterna previsioni improntate all’ottimismo ad altre decisamente di segno opposto. Questa settimana è la volta del pessimismo. Parliamo di Nouriel Roubini, uno tra i pochi economisti al mondo ad avere previsto la crisi dei mutui subprime del 2008. Se pochi giorni fa lo avevamo lasciato con frasi speranzose sui minori rischi di rottura dell’Eurozona, adesso torna a prevede lo scoppio di gigantesche bolle immobiliari, che a suo dire (ma sembra avere fin troppa ragione) si stanno gonfiando da anni.

La peculiarità della previsione di Roubini è che stavolta le bolle scoppieranno laddove si era riusciti ad evitare un’impennata dei prezzi negli anni pre-crisi. Trattasi di: Svizzera, Svezia, Norvegia, Finlandia, Francia, Germania, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Londra, Hong Kong, Singapore, Cina, Israele, le principali città di Turchia, India, Brasile e Indonesia.

La crisi potrebbe partire dal Canada, dove l’aumento dei prezzi delle case si è registrato quasi ininterrottamente dal 2003 ad oggi. Fatto 77 il prezzo medio delle case in Canada 11 anni fa, oggi si attesta a 110,20. Se la dinamica in sé non sembra così impressionante, specie se raffrontata a quanto accade in molti paesi del Nord Europa, per Roubini dovrebbe preoccupare l’aumento esponenziale dell’indebitamento delle famiglie. Era al 67% del pil nel 2005, quando oggi è già al 95%.

Dal 2009 ad oggi, invece, le famiglie americane hanno ridotto il loro indebitamento, portandolo dal 100% del pil all’83% circa. Non è un caso che gli USA non figurino tra i paesi colpiti da un prossimo scoppio della bolla immobiliare.

E, quindi, chi si salva? A parte gli USA, il Sud Europa, l’Africa, la Russia, il Giappone, per essere sintetici. Ma che gli effetti non si facciano sentire anche in questi paesi è un’utopia.

Nemmeno nel 2008 vi era una bolla immobiliare in Italia, eppure siamo stati tra i peggio colpiti dalla crisi finanziaria. E con mezza Europa (quella che conta) che torna in crisi, anche noi saremmo spacciati.

Il guaio è che le banche centrali, spiega Roubini, non avranno più gli strumenti a disposizione per contrastare gli effetti dello scoppio della crisi, visto che i tassi sono già molto bassi ovunque. 

Lo scenario descritto da Roubini ci fa meglio capire le ragioni per cui i tedeschi contrastano nettamente una politica monetaria troppo accomodante a Francoforte, temendo di alimentare una bolla del credito in Germania, specie sul mercato immobiliare tedesco, dove i prezzi delle case crescono dal 2008, quando erano rimasti stagnanti dalla riunificazione.

 

Argomenti: