Non solo Germania, Bruxelles indaga anche sull’Italia. Arriva la Troika?

La perdita di quote nell'export, l'aumento del debito e la crescita della povertà nel nostro paese sono nel mirino della Commissione. Scenari inevitabili all'orizzonte?

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La perdita di quote nell'export, l'aumento del debito e la crescita della povertà nel nostro paese sono nel mirino della Commissione. Scenari inevitabili all'orizzonte?

Per la presentazione dei dati del rapporto Alert Mechanism Report 2014 della Commissione europea, si legge che Bruxelles aprirà un’indagine su alcune vulnerabilità dell’Italia, data la prospettiva di una crescita debole del nostro paese, la cui economia è caratterizzata da una costante perdita di quote nell’export al di sopra del livello di guardia, da un aumento del debito pubblico e da una crescita della povertà e dell’emarginazione sociale. Per questo, spiega il rapporto, è essenziale che l’Italia mantenga un alto avanzo primario per consentire la discesa del rapporto debito Pil. 

E oltre all’Italia, ma per le ragioni opposte, la Commissione ha deciso che approfondirà anche il caso Germania, che presenta un eccesso di avanzo nelle sue partite correnti, che il commissario agli Affari monetari, Olli Rehn, ha affermato poter mettere pressione sull’euro e contribuirebbe ad allontanare la ripresa nell’Eurozona.

 

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Affermazioni importanti, quelle di oggi, anche se gli effetti di tali decisioni non sarebbero immediati. L’analisi approfondita sui casi Italia e Germania porterebbe all’apertura di un’indagine vera e propria solo tra alcuni mesi. Nel nostro caso, rischiamo un richiamo formale della Commissione per l’attuazione di quella riforma chiesteci da molto tempo e mai realmente adottate o implementate dai governi degli ultimi anni. La Germania, poi, potrebbe essere richiamata ad accrescere la sua spesa pubblica o a stimolare la domanda privata e in assenza di provvedimenti in tal senso essere sanzionata.

Quanto all’Italia, la mancanza di provvedimenti per ridurre il debito pubblico e per rilanciare la crescita e l’export potrebbe portare da qui ai prossimi mesi allo scenario tanto temuto, ma sempre più realistico di un “commissariamento” della Troika (UE, BCE e FMI), che qualche profezia ritiene in arrivo sin dalla prossima primavera, specie se si dovesse verificare l’ennesima crisi di governo o proseguire la paralisi politica di questi mesi.

 

 

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