Non solo debito pubblico, le famiglie italiane sono le seconde più ricche in Europa

La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane nell'Eurozona è seconda solo a quella del Belgio in rapporto al pil, davanti a Germania e Francia. Drammatica la situazione in Grecia.

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La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane nell'Eurozona è seconda solo a quella del Belgio in rapporto al pil, davanti a Germania e Francia. Drammatica la situazione in Grecia.

Che l’Italia abbia un enorme problema di debito pubblico è fuori questione, ma le cifre dell’Eurostat, pubblicate dalla Commissione europea, ci dicono anche altro e una volta tanto il nostro paese emerge dalle classifiche anche positivamente. Iniziamo con la cattiva “notizia”, che in realtà è arci-nota da decenni: l’Italia ha uno dei rapporti tra debito pubblico e pil tra i più alti in tutta l’Eurozona. Anzi, peggio di noi  fa solo la Grecia, il cui governo è indebitato per il 180,2% del pil ellenico. La cosa non ci conforta affatto. Il nostro debito è pari al 133,1%. Al terzo posto c’è il Portogallo con il 124,4%. Il paese meno indebitato risulta, invece, l’Estonia con il 10,3%. Quanto alle altre grosse economie, la Spagna ha un debito pubblico al 100,4% del pil, la Francia del 96,4% e la Germania del 71,5%.   APPROFONDISCI – Il debito pubblico sale ad aprile al record di 2.194,5 miliardi, vediamo perché   Non è tra le peggiori, però, l’Italia per deficit/pil.

Quest’anno si attesterà al 2,6%, ma la Spagna guida la poco lusinghiera classifica con il 4,5%, mentre la Germania la chiude, registrando un avanzo fiscale, stimato nello 0,6% del pil. La Francia mostra la seconda peggiore performance con il 3,8%, mentre la Grecia dovrebbe chiudere con un disavanzo del 2,1%, anche se le note vicissitudini in corso non ci farebbero stare certi di questo risultato.

Ricchezza finanziaria Italia al top

Ma per l’Italia arriva una buona, ottima notizia con il terzo grafico, quello che riguarda la classifica della ricchezza finanziaria netta delle famiglie. Sapevamo già di essere un popolo di risparmiatori, anche nelle condizioni economiche più avverse; adesso, ne abbiamo una conferma formale: le famiglie italiane sono le seconde più ricche nell’Eurozona, in relazione al pil, disponendo di impieghi finanziari netti per il 184,4% del pil, intorno ai 3.000 miliardi di euro. Davanti a noi ci sono solo le famiglie belghe con il 231,2%. La Germania è molto indietro con il 122,5%, la Francia si ferma al 152,5% e la Spagna al 100,3%. L’ultimo Rapporto di Bankitalia sulla ricchezza netta degli italiani mostra le cifre relative al 2011, anno in cui le nostre famiglie possedevano 8.728 miliardi di euro (ricchezza finanziaria + attività reali, tra cui gli immobili), 5.43 volte il pil, paragonabile a quella dei francesi (5,94), ma al di sopra delle famiglie tedesche (4,37).

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Famiglie italiane ricche, governo stra-indebitato

In sostanza, questi numeri ci spiegano che se il debito pubblico fosse rapportato al patrimonio e non al pil, la nostra situazione dei conti pubblici apparirebbe migliore di quella di altri paesi considerati ben più solidi di noi. Soltanto qualche esempio: sottraendo dalla ricchezza privata netta delle famiglie l’ammontare del debito pubblico, scopriamo che gli italiani continuerebbero ad essere in attivo per il 51,3% del pil, un pò meglio dei tedeschi (+51%), mentre gli spagnoli sarebbero appena in passivo dello 0,1%. Le famiglie francesi vanterebbe una ricchezza netta ancora del 56% del pil, quelle belghe di ben il 124,7%. Ancora più drammatica, vista da questa angolatura, la situazione in Grecia, dove il debito pubblico sarebbe quasi doppio della ricchezza privata netta dei cittadini. In altri termini, quand’anche ipotizzassimo che le famiglie elleniche fossero espropriate di ogni loro spicciolo per pagare il debito dello stato, quest’ultimo rimarrebbe all’83% del pil, 12 punti percentuali in più di quello odierno della Germania. Certo, considerando anche che il rapporto debito/pil sta scendendo in paesi come la Germania, mentre da noi è destinato a rimanere alto a lungo, ci sarebbe poco da rallegrarsi. Tuttavia, ad oggi, possiamo vantare la consapevolezza di essere tra le economie private più solide del pianeta. Se al governo di Roma ci mandassimo una massaia, forse saremmo anche tra i virtuosi sul fronte pubblico.   APPROFONDISCI – Conti pubblici a rischio, dalla Consulta un’altra possibile ‘bomba’ da 35 miliardi  

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