Non solo Amazon Go, le start up che vogliono rivoluzionare la spesa nei supermercati

Non solo Amazon Go, tutti i negozi che puntano all'assenza di casse e cassieri.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Non solo Amazon Go, tutti i negozi che puntano all'assenza di casse e cassieri.

Non solo Amazon Go. I supermercati senza casse di Amazon vogliono rivoluzionare il settore delle vendite e della GDO, spingendo ad un mercato in cui si risparmia sul costo del lavoro e si velocizza il processo di acquisto. Esistono in tutto il mondo 150 società che stanno operando per dare vita a punti vendita senza casse. A selezionarli è stato CBInsight.

Come si evolveranno i supermercati

Tra le start up che come Amazon stanno puntando al settore dei negozi senza cassieri  c’è Standard Cognition, azienda americana nata nel 2017 e che ha chiuso un contratto con la giapponese Paltac. Questa start up non usa sensori sugli scaffali ma telecamere, meno di quelle utilizzate da Amazon. La start up dovrebbe aprire un supermercato del tutto automatizzato nel 2019 a Sendai e poi altri nel 2020 in Giappone.

C’è anche Zippin, che ha debuttato a San Francisco pochi mesi fa. Si tratta ugualmente di un negozio senza personale che utilizza i sensori degli scaffali per vedere quale prodotto prende il cliente che potrà pagare con un codice QR. C’è poi Caper Labs, che a differenza di Amazon Go sfrutta i carrelli che leggono i codici a barre, nel futuro si pensa già ad un sistema di sensori che consentano di acquistare i prodotti senza passare allo scanner.

Più in vista la start up Bingobox, che conta già 300 punti vendita in Cina aperti 24 ore su 24. L’accesso si effettua con codice QR personale, mentre il personale non è presente ma può controllare via chat i clienti. Molto simile è il negozio Xiaomai che invece si basa sul riconoscimento facciale e opera principalmente nelle consegne.

Nella lista figura anche Xingbianli, una sorta di juxe box del cibo in cui si paga via app tramite un codice oppure l’americana Farmer’s Fridge che punta al mercato delle insalate fresche sempre pagando tramite app. A San Francisco invece va alla grande CafeX, un bar in cui il barista è un robot e che nel futuro ha già progetti in cui si prevede di pagare con casse automatiche. Infine Dirty Lemon opera nel settore delle bevande naturali, il cliente può registrare i dati e inviare un messaggio per ordinare. Il sistema dunque si basa sull’invio di un messaggio per effettuare l’ordinazione.

Alibaba e 7-Eleven rincorrono Amazon

Non stanno di certo a guardare grandi colossi come Alibaba che è già in attivo con la catena senza casse Hema. Il sistema si basa su codici da scansionare e il pagamento alle casse automatiche tramite cellulare. Il supermercato permette anche di consumare cibo preparato al momento e i camerieri sono dei mini robot. Come Alibaba anche JD.com e  7-Eleven. Quest’ultimo, addirittura, ha da poco presentato un negozio a forma di treno: ogni vagone è un distributore automatico di prodotti.

Leggi anche: Amazon Go arriva in Europa: come i supermercati senza casse rivoluzioneranno i negozi

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Argomenti: Economia Europa, Economia USA, Economie Asia