Niente vacanze sulla neve a Natale, chiusure piste da scii in vista con il nuovo Dpcm

Chiusura delle piste e vacanze sulla neve rimandate, nel nuovo Dpcm il divieto è sempre più vicino.

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Niente vacanze sulla neve a Natale, chiusura piste da scii in vista con il nuovo Dpcm

Giuseppe Conte ha confermato che bisognerà dire addio alle vacanze sulla neve per il prossimo Natale. Nel nuovo Dpcm del 4 dicembre, molto probabilmente, saranno contenute le norme per le feste che includono le limitazioni agli spostamenti e ai viaggi di piacere.

Vacanze sulla neve rimandate 

Nell’occhio del ciclone ci sono le vacanze sulla neve, visto che il turismo invernale, soprattutto durante il periodo delle feste è il più gettonato e proficuo. Le Regioni, inizialmente avevano proposto la vendita limitata di skipass e gli ingressi nelle piste contingentati ma il Governo non vuole sentire ragioni, tanto che quasi sicuramente saranno consentiti solo gli spostamenti tra Regioni Gialle. Il Governo sta lavorando per trovare un’intesa europea in merito all’apertura degli impianti e la ripresa delle attività. L’intenzione è quella di limitare il più possibile gli spostamenti per evitare subito una terza ondata. In sostanza, le previsioni sembrano chiare, si sta lavorando per vietare le vacanze sulla neve a livello europeo anche per evitare discriminazioni e concorrenza tra Regioni.

La situazione in Europa e il rischio di un tracollo economico

In Francia, Macron ha preso 10 giorni di tempo per decidere, mentre in Germania l’apertura delle piste è stata spostata a dicembre. In Svizzera è già possibile sciare ma l’ingresso degli italiani in arrivo dalla Lombardia o da altre zone rosse non è consentito. Anche in Austria è tutto in alto mare, mentre in Slovenia le piste potrebbero già aprire i primi di dicembre. 

Le categorie interessate, però, temono un tracollo economico e stanno cercando di far cambiare idea al Governo. C’è anche il nodo dei turisti che hanno già prenotato la vacanza. Se davvero rimarrà il divieto di spostamento tra regioni arancioni e rosse, non è chiaro che cosa accadrà a chi ha già in mano una prenotazione, anche se il comprensorio delle Dolomiti sembra che abbia già messo a disposizione una politica di rimborso.

Secondo Confindustria Alberghi: «Si tratta di un colpo di grazia all’economia della montagna che rischia di travolgere anche il settore alberghiero».

Vedi anche: Regole a Natale anche per spostamenti, vendita skipass e vacanze sulla neve

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