Niente più auto a benzina e diesel in Francia, è fuga dal petrolio nel mondo

Futuro "green" in Francia, che vieterà la vendita di auto a benzina e diesel dal 2040. La fuga dal petrolio nel mondo avanza.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Futuro

La Francia vieterà la vendita di auto a benzina e diesel sul proprio territorio, a partire dal 2040. Lo ha annunciato il ministro per la Transizione ecologica, Nicolas Hulot, che ha spiegato come verranno introdotte misure di sostegno per le fasce a basso reddito. Quella di Parigi sembra la risposta francese alla volontà espressa dell’amministrazione Trump di ritirarsi dagli accordi sul clima e contro i cambiamenti climatici, sottoscritti da 195 paesi nell’ottobre del 2015 proprio a Parigi.

Ed è di ieri la notizia della casa automobilistica svedese Volvo, che dal 2019 non produrrà più veicoli a benzina, ma solo con motore ibrido o elettrico. Tra il 2019 e il 2021 saranno commercializzati 5 nuovi modelli, con l’obiettivo di produrre un milione di veicoli completamente elettrici entro il 2025. (Leggi anche: Petrolio, futuro grigio con auto elettriche)

E il numero delle auto elettriche vendute in Olanda nel 2016 è salito a 114.050 unità, il 6,4% del totale. Il paese punta a raggiungere almeno quota 50% entro il 2025, tra veicoli totalmente elettrici e con motore ibrido, mentre in Norvegia già si attestano al 33%. E pensare che Oslo è produttore di petrolio.

Volano le vendite di auto elettriche nel mondo

Secondo l’Agenzia internazionale per l’energia, il numero dei veicoli elettrici è cresciuto del 60% nel 2016, portandosi a 2 milioni di unità, ancora rappresentando solo lo 0,2% del mercato mondiale, ma appaiono interessanti i ritmi di crescita di anno in anno. I numeri potrebbero essere spinti nei prossimi anni dai principali due mercati al mondo per numero di consumatori: Cina e India.

Il governo di Pechino intende raggiungere entro il 2025 una quota del 20% per le auto elettriche vendute sul totale, mentre Nuova Delhi vorrebbe centrare l’obiettivo del 100% entro il 2030. A conti fatti, se i piani dei due paesi dovessero essere realizzati, da qui a 10-15 anni, vi sarebbero in circolazione non meno di altri 17 milioni di auto elettriche all’anno. Insomma, non stiamo prefigurando la fine imminente dell’era del petrolio, ma la rivoluzione “verde” potrebbe certamente ridimensionare i consumi di oro nero. Le basse quotazioni di questi tempi rischiano per le compagnie di essere solo l’incipit di una fase con prospettive sempre meno brillanti per il settore. (Leggi anche: Cina e India fanno tremare i petrolieri)

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Argomenti: Altre economie, Economia Europa, Economia USA, Francia, Petrolio, quotazioni petrolio

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