Niente file agli Apple Stores per l’iPhone 8, il lancio è stato un flop?

Le vendite dell'iPhone 8/Plus sembrano deludenti, anche se i numeri vanno interpretati. Vediamoci meglio.

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Le vendite dell'iPhone 8/Plus sembrano deludenti, anche se i numeri vanno interpretati. Vediamoci meglio.

Come stanno andando le vendite del nuovo iPhone 8 e dell’iPhone 8 Plus di Apple? Non bene, almeno a leggere i numeri relativi al weekend scorso, il primo in cui i due nuovi smartphone di Cupertino erano disponibili sul mercato. La società non ha pubblicato cifre, ma secondo Localytics, il trend è stato di gran lunga più deludente rispetto alle due precedenti versioni. Pare che l’iPhone 8 abbia conquistato nel suo primo fine-settimana di lancio effettivo appena lo 0,4% del mercato globale dell’iOS, quando l’iPhone 7 aveva sin da subito raggiunto l’1% e l’iPhone 6, addirittura, il 2%. E la versione Plus? Meglio delle due precedenti con una quota di mercato dello 0,4%, che si confronta con lo 0,2% e lo 0,3% rispettivamente di 7 Plus e 6 Plus. I dati si basano su 70 milioni di dispositivi iOS stimati in uso nel mondo. (Leggi anche: Apple: iPhone 8 un ennesimo probabile successo, eppure i rischi esistono)

iPhone 8 flop o no?

Dunque, le vendite del nuovo iPhone sarebbero state un flop, almeno per questi primi giorni? Attenti al pessimismo, perché il ragionamento sarebbe più complesso. Se è vero che non si segnalano lunghe file davanti agli Apple Stores, cosa che effettivamente spingerebbe a ritenere che il mercato non stia accogliendo con entusiasmo il lancio dei nuovi smartphone di Tim Cook, è indubbio che starebbe pesando su tutto il rinvio alla prima settimana di novembre dell’avvio delle vendite per l’iPhone 8 X, la vera attesa per i patiti dei prodotti Apple, disponendo di uno screen OLED e di diverse altre novità grafiche. Pertanto, stiamo discutendo di dati dimezzati, in quanto gli analisti avevano effettuato le loro stime comprensive anche della versione X.

Le attese sono per un fatturato per gli smartphone di 245 miliardi nell’anno fiscale 2018 (1 ottobre 2017 – 30 settembre 2018), in crescita dai 217 miliardi attesi per l’anno fiscale ancora in corso, segnando una crescita del 13%. Semplicemente, vi sarà lo spostamento di un mese nei dati delle vendite, dato che l’8 Plus debutterà solo tra poco più di 5 settimane. Per Ming-Chi Kuo di KGI, le società asiatiche starebbero producendo la stessa quantità di iPhone 8 nelle varie versioni, rispetto ai numeri dell’iPhone 7 per il trimestre in corso, ovvero sui 16-18 milioni di pezzi. Lo stesso stima i pre-ordini per l’iPhone X sui 40-50 milioni. Si consideri che le vendite totali di iPhone nel trimestre ottobre-dicembre dello scorso anno sono state pari a 78 milioni di unità, mentre nel 2014 per l’iPhone 6/Plus si era sui 74,5 milioni, di cui 10 milioni nel solo primo weekend di lancio. (Leggi anche: iPhone X, uscita e prezzo)

Attesa per iPhone X

Se queste ultime stime fossero vere, Apple sarebbe sulla buona strada per mantenere i numeri dello scorso anno o persino per batterli. In altre parole, il mercato sarebbe “piatto”, in attesa di correre all’acquisto della versione X, quella realmente innovativa, considerando che di reali differenze non se ne notano sin dall’iPhone 6. Semmai, il vero problema di Cupertino sarebbero i livelli di produzione, che pare non in grado di soddisfare l’intera domanda fino ad almeno la metà del mese prossimo.

Le azioni Apple sono cresciute di circa un terzo quest’anno, ma a settembre hanno perso il 6% fino al termine della seduta di ieri, conclusasi in rialzo dell’1% sull’annuncio del taglio delle tasse del presidente Donald Trump. La società vanta circa 230 miliardi di dollari di liquidità all’estero, capitali che riuscirebbe nei prossimi mesi a rimpatriare, pagando un’aliquota più bassa al 20% dal 35% attuale. (Leggi anche: Apple: 10 anni di successi iPhone, che han fatto bene a chi ci credette dall’inizio)

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