Netflix entra nel settore Gaming. Si attendono solo i primi titoli, ma il prezzo?

Il settore del Gaming sta conoscendo una vera e propria esplosione e Netflix vuole aggiungere giochi al suo servizio di abbonamento entro il prossimo anno.

di , pubblicato il
Il settore del Gaming sta conoscendo una vera e propria esplosione e Netflix vuole aggiungere giochi al suo servizio di abbonamento entro il prossimo anno.

Era già nell’area e adesso Bloomberg sembrerebbe ufficializzare la notizia: Netflix sta pianificando di aggiungere giochi al suo servizio di abbonamento entro il prossimo anno.

In particolare, la notizia è che il colosso americano dei contenuti video in streaming ha assunto Mike Verdu, ex di EA e Facebook/Oculus, come “vicepresidente dello sviluppo dei giochi”; il che implica certamente che Netflix sta cercando di creare i propri giochi piuttosto che concederne altri in licenza (anche se, come fa attualmente anche con film e serie tv, probabilmente farebbe entrambe le cose comunque). Vediamo meglio di cosa si tratta.

Netflix entra nel settore gaming

Come già detto in apertura, Netflix starebbe pianificando di aggiungere giochi al suo servizio di abbonamento entro il prossimo anno.

L’idea di offrire videogiochi sulla piattaforma di streaming di Netflix potrebbe sembrare una mossa strana per un’azienda che si è fatta un nome con film e TV. I dirigenti di Netflix, probabilmente, stanno guardato al crescente successo di Microsoft con la piattaforma Game Pass.

La decisione, dunque, rientra nel piano di Netflix di espandere l’offerta al di là delle serie e dei film offrendo videogiochi sulla sua piattaforma da oltre 200 milioni di abbonati. Secondo le ultime indiscrezioni, almeno in un primo momento, nonostante l’implementazione del servizio, Netflix non dovrebbe aumentare il prezzo dei suoi abbonamenti.

Il settore del Gaming, oggi più che mai, sta conoscendo una vera e propria esplosione. Questa notizia, certamente, andrà a tutto vantaggio degli azionisti della società.

Ieri il titolo è cresciuto del 1,34% e oggi, nel pre-market, si attesta intorno a un + 1,80% circa.

 

Guide e articoli correlati

Argomenti: