Netanyahu shock: Hitler non voleva sterminare gli ebrei

Per il premier israeliano Benjamin Netanyahu non fu Hitler a voler sterminare gli ebrei, bensì l'allora Muftì di Gerusalemme. Dichiarazioni shock smentite però dai principali storici dell'Olocausto.

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Per il premier israeliano Benjamin Netanyahu non fu Hitler a voler sterminare gli ebrei, bensì l'allora Muftì di Gerusalemme. Dichiarazioni shock smentite però dai principali storici dell'Olocausto.

Stanno suscitando molto scalpore le recenti dichiarazioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu, il quale in occasione del 37° Congresso sionista mondiale ha affermato convinto come non sia stato Hitler a voler sterminare gli ebrei, bensì l’allora Muftì di Gerusalemme, Haj Amin al-Husseini. Un’affermazione che di certo non raffredda le tensioni di questi giorni tra israeliani e palestinesi, sebbene due giorni fa Netanyahu abbia dato lo stop alla creazione di nuove barriere che dividano la città e in particolare i rioni arabi da quelli ebraici.   Per Netanyahu, tuttavia, la verità dell’Olocausto finora rimasta sepolta è così scioccante che non può non creare numerose polemiche: secondo il premier israeliano, infatti, Hitler non avrebbe voluto sterminare gli ebrei, ma si sarebbe limitato a espellerli. A fargli cambiare idea e a convincerlo della soluzione finale ci pensò il Muftì di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini, il quale avrebbe suggerito a Hitler di bruciarli, poiché una eventuale loro espulsione li avrebbe condotti fino in Palestina.   Non è la prima volta che Netanyahu fa questa dichiarazione: già nel 2012, in occasione di un discorso tenuto alla Knesset, il premier israeliano aveva sostenuto questa tesi, definendo al-Husseini come uno tra i più importanti architetti dell’Olocausto e sostenuto da alcuni storici. La maggior parte degli studiosi dell’Olocausto, però, hanno smentito a più riprese questa ipotesi, affermando come l’incontro con al-Husseini e Hitler ci sia stato, ma solo dopo che la soluzione finale era stata avviata.   A interrogare nuovamente gli storici ci hanno pensato diversi quotidiani israeliani, tra cui il Yedioth Aharonot, al quale ha risposto il responsabile dell’Istituto sull’Olocausto dell’Università di Bar-Ilan di Tel Aviv e presidente dell’Istituto internazionale per la ricerca sull’Olocausto dello Yad Vashem, Dan Michman, che ha ribadito l’inesattezza dell’affermazione di Netanyahu. Anche il quotidiano israeliano Haaretz ha preso le distanze focalizzandosi sulle principali smentite da parte degli storici dell’Olocausto.

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