Nestlé e Intelligenza Artificiale a braccetto per una dieta su misura

DNA e Intelligenza Artificiale nei progetti di Nestlè, che di recente si è accordata anche con Starbucks.

di Chiara Lanari, pubblicato il
DNA e Intelligenza Artificiale nei progetti di Nestlè, che di recente si è accordata anche con Starbucks.

L’azienda svizzera Nestlé è al centro del progetto riguardante prodotti su misura per i propri clienti grazie all’utilizzo contemporaneo di DNA e Intelligenza Artificiale. Come risulta evidente fin da subito, si tratta di un piano rivoluzionario. Più che di semplici prodotti, si dovrebbe parlare di vere e proprie diete personalizzate. Il programma della società elvetica prevede il coinvolgimento di 100 mila volontari in un’unica nazione, il Giappone. Chi è stato in terra nipponica magari potrà storcere il naso, poiché su 100 persone, 95 sono in perfetta linea. Il nome del progetto è Nestlé Wellness Ambassador.

Cosa vuole fare Nestlé con i dati (e le foto) di 100 mila giapponesi?

Il Nestlé Wellness Ambassador prevede lo studio su un infinito numero di dati riguardanti benessere e dieta dei volontari. Le persone coinvolte nel progetto riceveranno un kit del valore annuale di 600 dollari, composto da prodotti alimentari quali snack, frullati e capsule di tè. Insieme al kit alimentare, Nestlé spedirà a ciascuno alcuni strumenti utili per ottenere informazioni su sangue e DNA, così da poter personalizzare il programma alimentare nel corso dei mesi in base agli indicatori riguardanti colesterolo e/o diabete.

Inoltre, il progetto prevede l’invio delle foto dei cibi consumati attraverso l’app Line, molto popolare in Giappone a differenza che in Italia o nel resto d’Europa. Line offre dei consigli puntuali sui prodotti che sarebbe opportuno consumare e quelli invece da evitare. L’applicazione permette anche di mettere sulla buona strada chi è solito avere abitudini alimentari non corrette. Non è la prima volta che il nome dell’aziende svizzera Nestlé è associato all’idea di cibo come prodotto di prevenzione per alcune malattie. Due anni fa (2016, ndr), l’allora numero uno di Nestlé Brabeck affermava come il sogno della società fosse quello di trasformare ciò che consumiamo in una sorta di medicina.

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Argomenti: Economia Europa, Economie Asia, Inchieste alimentari e scandali economici