Nervi tesi nel Movimento 5 Stelle: lite tra Giarrusso e Crimi durante l’elezione del Presidente della Giunta per le elezioni

Il capogruppo non ha votato per il Presidente della Giunta per le elezioni e le immunità perché arrivato in ritardo: Giarrusso, candidato del 5 Stelle, polemizza e lascia la commissione, poi torna sui suoi passi.

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Il capogruppo non ha votato per il Presidente della Giunta per le elezioni e le immunità perché arrivato in ritardo: Giarrusso, candidato del 5 Stelle, polemizza e lascia la commissione, poi torna sui suoi passi.

Clima teso tra i senatori del M5S: alla votazione per il Presidente della Giunta delle elezioni Vittorio Crimi, capogruppo, arriva tardi.  Il candidato grillino Giarrusso lascia la commissione in segno di protesta. Viene eletto Dario Stefano di Sel. Subito dopo l’avvocato siciliano  invia una email in cui anticipa la sua decisione di autosospendersi dal gruppo: “Ho scritto al presidente Grasso di sostituirmi in Giunta visto che non ci si può dimettere. Stefano è un infiltrato dell’Udc. In Giunta c’è una maggioranza palese ed una occulta trasversale che vogliono salvare il Cavaliere. Da noi mele marce, se ne devono andare”. Poco dopo le 20 però ci ripensa e ritira l’autosospensione.

Le spiegazioni di Crimi, come capogruppo troppi impegni

Riguardo all’assenza del capogruppo ha commentato: “Crimi spiegherà sicuramente le ragioni per le quali è stata fatta mancare oggi la presenza del capogruppo. Ma sul voto di oggi ci sono responsabilità da parte di tutti. L’operazione è stata palese: impedire a chiunque di non consentire il salvataggio di Berlusconi. E anche noi dobbiamo chiederci se abbiamo qualche responsabilità. Se anche noi possiamo dirci immuni dalle mele marce: se ce l’ha il Pd, come dice la Puppato, perchè non dovremmo averle anche noi?”. E in effetti pronte arrivano le giustificazioni di Crimi: “Come capogruppo mi spettano mille incombenze. Per fortuna dal 16 giugno ci sarà la rotazione. Mi è dispiaciuto arrivare in ritardo ho cercato di spiegare a Mario che non è stata colpa mia ma che questa è stata una giornata intensa. Prima la nomina al Copasir, poi non riuscivo a trovare dove fossa la Giunta”. Poi una nota polemica verso i suoi colleghi: “nelle altre Commissioni si è atteso chi è arrivato in ritardo, qui invece sono andati avanti con le votazioni”.

Ineleggibilità Berlusconi, a quando la discussione?

Intanto però le prime dichiarazioni del neoeletto Stefano lasciano intuire che i timori di Giarrusso sulla non immediata calendarizzazione dell’ineleggibilità di Berlusconi potrebbero non essere infondati: “Io ho il compito di coordinare i lavori di questa Giunta e sono stato chiamato a decidere una serie di argomenti. Però si è diffusa una strana idea, di un presidente che preme un tasto e decide qualcosa. Ho invitato i gruppi e condividerò il calendario dei lavori nei prossimi giorni”.

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