Negozi chiusi la domenica: stop aperture 7 giorni su 7, Di Maio ci riprova

Luigi Di Maio torna all'attacco contro le aperture domenicali: basta negozi aperti ogni giorno.

di , pubblicato il
Luigi Di Maio torna all'attacco contro le aperture domenicali: basta negozi aperti ogni giorno.

Luigi Di Maio vuole riprovarci. Il capo politico del Movimento 5 Stelle, attuale ministro degli Esteri, intende proporre di nuovo la battaglia contro le aperture domenicali, dopo il fallimento registrato in occasione del Conte I quando il partner di governo era la Lega.

Con un post su Facebook, Di Maio è tornato alla carica in nome della tutela delle persone che lavorano. Il numero uno della Farnesina ha sottolineato come lavoratori dipendenti e partite IVA siano “sprofondati nella giungla degli orari di apertura e chiusura”, nel tentativo vano di contrastare la concorrenza dei centri commerciali. Di Maio punta il dito in particolare contro la liberalizzazione, che ha condotto gli esercizi commerciali a restare aperti sette giorni su sette per 12 ore al giorno.

Annamaria Furlan (Cisl) risponde a Luigi Di Maio sulle aperture domenicali

Non è tardata ad arrivare la replica di Annamaria Furlan, segretario generale della Cisl. La navigata sindacalista italiana si è detta favorevole alla regolarizzazione delle aperture domenicali, sottolineando però che la soluzione debba passare unicamente dalla contrattazione tra enti locali, aziende e sindacati. Per far capire la propria distanza con il numero uno del Movimento 5 Stelle, la Furlan ha concluso il suo intervento con un eloquente passaggio: “Questa è la legge da fare”.

La precedente proposta di M5S e Lega per regolarizzare le aperture domenicali

La prima proposta di legge contro le aperture domenicali in Italia è caduta definitivamente nel dimenticatoio lo scorso mese di febbraio, quando il governo M5S-Lega registrò la forte contrarietà non soltanto di Pd e Forza Italia ma anche del mondo della grande distribuzione, non senza la polemica sollevata da Cobas, secondo cui le due forze politiche si erano arrese di fronte al parere contrario delle imprese appartenenti alla grande distribuzione. In quel tempo, il Codacons aveva chiesto al partito di Matteo Salvini di desistere, mettendo in evidenza come durante le aperture nei giorni festivi i negozi di alimentari fanno registrare il 17% del fatturato annuale, percentuale che sale al 22% per tutti gli altri esercizi commerciali.

Leggi anche: Negozi chiusi la domenica: taglio di 34 miliardi, cosa rischiano i lavoratori

Per rettifiche, informazioni o comunicati stampa scrivete a chiara.

[email protected]

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,
>