Negozi aperti o chiusi la domenica? 50mila attività sparite e posti di lavoro persi

La liberalizzazione del commercio del governo Monti ha portato alla chiusura di migliaia di piccoli negozi.

di Chiara Lanari, pubblicato il
La liberalizzazione del commercio del governo Monti ha portato alla chiusura di migliaia di piccoli negozi.

La querelle sull’apertura dei negozi la domenica, o meglio la chiusura visto che il governo ha intenzione di far restare aperti soltanto il 25% dei negozi a turno durante i giorni festivi, continua. Il discorso si sposta, stavolta, sulla liberalizzazione del commercio del governo Monti, che ha permesso ai negozianti di scegliere se restare aperti la domenica e durante i festivi appunto. La realtà sembrerebbe amara per i piccoli negozianti, secondo quanto riporta Confesercenti su dati Istat e Mise per l’Adnkronos.

Migliaia di negozi chiusi

Nel giro di 6 anni, infatti, a rimetterci sarebbero stati i piccoli negozi, quelli con superficie inferiore a 400 mq. Ben 55.951 avrebbero chiuso i battenti a seguito della “deregulation” degli orari, complice anche la crisi dei consumi. Dal 2011 al 2017, invece, i mega store hanno letteralmente spopolato e sono cresciuti di 2400 unità. Dunque l’apertura dei negozi anche la domenica non avrebbe realmente portato soltanto benefici ma anche fallimenti per i piccoli commercianti sorpassati dai mega store e dai centri commerciali. Ad avere la peggio in assoluto i piccoli negozi con superficie di massimo 50mq, per loro si sono registrate fino a 31.594 chiusure, non se la sono passata meglio, tenendo sempre conto del riferimento temporale 2011-2017, i negozi con superficie tra 50 e 150 mq, a chiudere sono stati ben 22.873 punti vendita. La cifra scende più sale la superficie del negozio; 754 chiusure per quelli tra  tra 150 e 250 mq e 730 per i negozi 250 e 400 mq.

Posti di lavoro in drastico calo

La tendenza, insomma, sembra chiara. I piccoli hanno chiuso, i grandi e il commercio online hanno guadagnato di più e infatti la GDO ha percepito 7 miliardi ed ha assunto una quota di mercato del 60,2% contro il 57,7% del 2011.

Cosa ancora più grave, fa notare il report di Confesercenti, è che le liberalizzazioni hanno inciso in maniera negativa sull’occupazione, anzi gli occupati nel settore commercio, oltre a non crescere, sono anche diminuiti di 29.724 posti di lavoro dovuti anche alla chiusura dei piccoli negozi.

Gli italiani però sembrano a favore delle liberalizzazioni e delle celebri aperture la domenica e i festivi. Per il 56% infatti i negozi dovrebbero rimanere aperti anche di domenica, ma il governo intende andare avanti con le proposte di legge che dal 25 settembre approdano in parlamento per le audizioni in commissioni Attività produttive della Camera dei soggetti coinvolti dalla normativa.

Leggi anche: Negozi chiusi la domenica: stop anche per l’e-commerce? Come funzioneranno i turni

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Argomenti: Economia Italia