Natale 2012: quali regali sono più graditi?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il

Comunicato Stampa 22 novembre 2012 Federconsumatori e Adusbef

NATALE 2012: SOTTO L’ALBERO SOLO REGALI UTILI ED ESSENZIALI.

  Le onerose scadenze del mese di dicembre peseranno fortemente sull’andamento dei consumi di Natale. Tra IMU, bollette, nettezza urbana, e via dicendo, infatti, le famiglie (il cui potere di acquisto è già allo stremo, con una caduta del -13,2% dal 2008 ad oggi) si troveranno sempre più in difficoltà, per questo saranno costrette a ridimensionare notevolmente il proprio budget per le festività di fine anno. Dai primi dati emerge che la spesa totale delle famiglie si attesterà sui 3.5 – 3.8 miliardi di Euro, con una riduzione rispetto al 2011 di circa l’11-12%. La spesa media a famiglia sarà, quindi, di appena 148 Euro. Una spesa che si concentrerà soprattutto: –       nel settore alimentare: seppure all’insegna del risparmio le famiglie italiane non rinunceranno al tradizionale “cenone”; –       nel settore dei giocattoli: sotto l’albero di Natale, almeno i bambini non rimarranno delusi. Per gli altri regali, invece, si darà spazio alla creatività ed al fai da te, oppure si sceglieranno doni per la famiglia. Scordiamoci i regali tradizionali, come la cravatta o il profumo: quest’anno si preferiranno dei regali essenziali. In pratica a Natale si regalerà tutto ciò a cui si è costretti a rinunciare durante l’anno, soprattutto in questo periodo di crisi: –       occhiali (da vista, da sole); –       beni per la casa (materasso, tende, elettrodomestici da sostituire, ecc.) –       servizi di varia natura (spese notarili, abbonamento ai mezzi pubblici, spese per l’auto, ricariche telefoniche, ecc); –       servizi per la cura della persona (massaggi, parrucchiere, ecc.); –       scorte di prodotti (olio, parmigiano, pasta, ecc.); –       corsi sportivi o professionali (vacanze studio, corsi di informatica, di lingue, di pittura, di danza, ecc.). In ogni caso, per evitare il crollo previsto per i consumi di Natale, che peggiorerebbe ulteriormente le condizioni dell’intera economia, è fondamentale avviare misure urgenti come ad esempio l’anticipazione, se non la completa liberalizzazione, dei saldi invernali a prima delle festività.

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Argomenti: Cittadinanza attiva

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