Mutuo a tasso fisso, in un mese risparmi fino a 2.500 euro

Il mutuo a tasso fisso diventa ancora più conveniente con gli ultimi sviluppi sui mercati finanziari. I risparmi stimabili crescono lungo il periodo di ammortamento, in un mese salgono di circa 2.500 euro per un finanziamento a 20 anni.

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Il mutuo a tasso fisso diventa ancora più conveniente con gli ultimi sviluppi sui mercati finanziari. I risparmi stimabili crescono lungo il periodo di ammortamento, in un mese salgono di circa 2.500 euro per un finanziamento a 20 anni.

Il 2020 parte benissimo per il mercato dei mutui, grazie all’ulteriore contrazione dei costi di finanziamento. Gli ultimi avvenimenti sui mercati finanziari vanno nella direzione di comprimere i già bassissimi tassi d’interesse, con i rendimenti sovrani tornati a ripiegare, spesso in prossimità dei minimi storici toccati nell’estate scorsa.

Per i titolari di un mutuo a tasso variabile e per quanti abbiano intenzione di accenderne uno a tasso fisso o variabile nelle prossime settimane o di surrogare quello vecchio, un’ottima notizia.

Stando ai dati di MutuiSupermarket, gli spread applicati mediamente dalle banche sul tasso fisso si aggirano sui 50-60 punti base, quelli sul tasso variabile a 80. Trattasi di cifre stabili rispetto a gennaio, segno che gli istituti non starebbero cercando di compensare per il momento il calo dei tassi con l’aumento degli spread, anche perché la concorrenza sul mercato resta fortissima. E questo significa solo una cosa: la discesa dei tassi si tradurrebbe nel tempo in una riduzione ulteriore dei costi per il cliente.

Mutuo tasso fisso, ora conviene davvero. Boom surroghe per MutuiSupermarket

Prendiamo l’Euribor a 3 mesi, che apriva il 2020 a -0,38% e che oggi vale -0,39%. Variazione quasi impercettibile, ma in questo caso è la direzione che conta. E in pochi avremmo scommesso fino a qualche mese fa che i tassi a breve si sarebbero compressi ancora una volta. Poiché all’Euribor sono agganciati quasi tutti i mutui a tasso variabile, ne deduciamo che i contraenti potranno dormire sonni relativamente tranquilli da qui ai prossimi mesi, anche perché di un rialzo imminente del costo del denaro non v’è traccia tra le principali banche centrali.

Risparmi più cospicui per mutuo a tasso fisso

E l’Eurirs a 20 anni è passato dallo 0,55% di inizio anno all’attuale 0,32%, perdendo ben 23 centesimi. Qui, l’impatto sui mutui a tasso fisso sarebbe teoricamente più deciso. Se le banche italiane girassero interamente il calo al cliente, la rata mensile di un finanziamento ventennale scenderebbe di oltre una decina di euro, pari a circa 2.470 euro complessivi.

Questo sarebbe il risparmio ottenibile in appena un mese, cioè rispetto ai tassi vigenti sul mercato solamente agli inizi di gennaio. Dopodiché, tra tensioni USA-Iran e Coronavirus, la corsa dei capitali verso i beni rifugio ha riesumato i guadagni del comparto obbligazionario e liberato una enorme liquidità, abbassando i tassi.

La convenienza è amplificata da prezzi delle case sostanzialmente stabili, pur in crescita moderata per gli immobili di nuova costruzione (+1,8% annuo nel 2019). A fronte di mutui sempre meno cari, non si assiste ancora ad alcun surriscaldamento delle quotazioni immobiliari, se non in sparute realtà, come le grandi città. Anzi, i prezzi delle case usate continuano perlopiù ad arretrare, specie al sud, rendendo il mutuo doppiamente interessante. Infine, aspetto non meno curioso sta nella surroga crescente di mutui contratti anche solo qualche anno fa, quando già i tassi erano bassi e sembravano aver toccato il fondo. In molti casi, si tratta anche della seconda o persino la terza surroga.

Corsa alla surroga del mutuo nell’aria

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