Mutui: quanto incide lo spread sui tassi e chi potrebbe osare di più?

Aumento dello spread BTp-Bund oltre i 300 punti e mutui: gli scenari possibili e chi potrebbe rischiare di più.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Aumento dello spread BTp-Bund oltre i 300 punti e mutui: gli scenari possibili e chi potrebbe rischiare di più.

Che impatto può avere l’aumento dello spread BTp-Bund oltre i 300 punti sui mutui? Sicuramente è una domanda che si stanno ponendo molte persone, non solo chi un mutuo ce l’ha già ma anche chi è in procinto di chiederne uno.

Chi rischia?

Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, l’aumento dello Spread potrebbe avere ripercussioni per chi si appresta a chiedere il mutuo e non per chi ce l’ha già. Il problema non sussiste per chi ha stipulato un mutuo a tasso fisso mentre e i rischi sembrano, per ora, inesistenti anche per chi sta portando avanti un mutuo a tasso variabile. La questione diventa dunque spinosa per chi il mutuo non ce l’ha. Le banche, da un lato, temporeggiano nel concedere mutui a chi li ha chiesti ultimamente. La motivazione va ricercata nell’attesa dell’approvazione della manovra a Bruxelles e il relativo compromesso. Se si giungerà ad un confronto positivo lo spread BTp-Bund calerà al contrario i rischi per i mutui ci sono.

Aumenti sul tasso finito di offerta sul mutuo

Le banche, in questo momento, stanno anche aggiustando gli aumenti sul tasso finito di offerta sul mutuo ossia la somma tra spread sul mutuo e tasso Eurirs che cambia giornalmente. Le offerte sui tassi variabili non sembrano essere cambiate, gli spread sono rimasti uguali ma le banche potrebbero aggiustarli al rialzo. Sempre parlando di mutui a tasso variabile, secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano  “ci vorranno ancora anni prima che i tassi tornino a crescere e a far lievitare le rate. Gli analisti prevedono che l’Euribor potrebbe iniziare a salire solo nella prima parte del 2019 ed in ogni caso solamente nel corso del 2020  dovrebbe tornare sopra la soglia psicologica dello zero”.

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Aumenti dello spread bancario

Al momento, dunque, si parla di congetture ma per chi il mutuo deve chiederlo i problemi potrebbero essere reali. Secondo quanto scrive La Stampa, da fine ottobre, sono diverse le banche che hanno annunciato aumenti dello spread bancario dai 5 ai 20 punti base. Se lo spread dovesse toccare 400 il rischio rincari diventerebbe tangibile e anche l’accettazione dei mutui da parte delle banche molto più restrittivi. La situazione che potrebbe presentarsi rimanda al 2011 quando i tassi si avvicinavano al  5 o 6% ed accedere al credito era una chimera per molti. Vedremo che cosa accadrà.

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Argomenti: Crisi delle banche, Economia Italia, Spread