Mutui, prestiti, bollette, Rc auto: che cosa è aumentato e cosa no dopo il virus

Rc auto, mutui, bollette sono diventati più economici mentre non si può dire lo stesso per le tariffe telefoniche.

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Rc auto, mutui, bollette sono diventati più economici mentre non si può dire lo stesso per le tariffe telefoniche.

Che il coronavirus abbia avuto un ruolo determinante nei rincari di vari prodotti o servizi è ormai cosa nota. A rimetterci sono state soprattutto alcune voci relative alla spesa domestica, come ha fatto notare Facile.it, che ha comparato le tariffe relative a Rc auto, mutui, bollette di gennaio con quelle di giugno così come i tassi dei prestiti personali e il costo della telefonia fissa.

Che cosa è diventato più caro?

Secondo la ricerca di Facile.it, mentre Rc auto, mutui, bollette sono diventati più economici a giugno rispetto a gennaio, sono aumentati i tassi dei prestiti personali e le tariffe della telefonia fissa. 

A subire un calo è stata l’Rc auto, soprattutto durante il periodo del lockdown quando, grazie alle poche auto in circolazione e meno incidenti, sono calate le tariffe assicurative. Da giugno però, con il ritorno del traffico il prezzo è tornato a salire gradualmente ma ancora non si sono registrati prezzi come nel pre-covid. In genere, rispetto a giugno del 2019, si parla di un calo del 3,6%. 

Anche i mutui hanno toccato i minimi storici con tassi bassi per tutto il primo semestre. Secondo Facile.it – Mutui.it il miglior tasso era pari a 0,95% ossia il 22% in meno rispetto al tasso di gennaio.

Aumento per i prestiti personali

Se mutui ed rc auto hanno subito dei cali, la stessa cosa non si può dire per i prestiti personali che essendo strettamente connessi ai consumi hanno risentito del lockdown e della crisi scatenata dal virus. In sostanza si è assistito ad un ritocco all’insù per i Taeg.

Per quanto riguarda la telefonia fissa e mobile, mentre il costo per la Sim e le offerte relative a internet e chiamate mobile non hanno subito grandi cambiamenti, un aumento è stato registrato per la voce Internet Casa: a gennaio il canone era di 27,68 euro al mese mentre a giugno si è registrato un aumento del 4,6%.

Buone notizie, infine, per le bollette di luce e gas. Da inizio anno le tariffe sono calate secondo Facile.it: a gennaio si spendeva mediamente 45,26 euro al mese contro i 43,92 euro di giugno per le bollette della luce e circa il  4,4% in meno per quelle del gas.

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