Mutui e prestiti: rata più bassa dopo le ultime mosse di Draghi, ma di quanto?

Tassi BCE azzerati, benefici per mutui a tasso fisso e variabile. Ecco quanto risparmi già con la rata.

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Tassi BCE azzerati, benefici per mutui a tasso fisso e variabile. Ecco quanto risparmi già con la rata.

Sono trascorse tre settimane dal potenziamento degli stimoli monetari della BCE, i cui acquisti mensili di titoli di stato, Abs e “covered bond” passano da aprile in poi da 60 a 80 miliardi e comprenderanno anche i corporate bond, le obbligazioni emesse dalle società private. E i tassi sono stati ulteriormente limati, mentre le aste Tltro sono state rese ancora più convenienti per le banche. Uno degli obiettivi dell’ennesimo allentamento della politica monetaria di Francoforte è certamente il sostegno al credito alle imprese e alle famiglie nell’Eurozona. Ma vediamo quanto abbiano inciso sul mercato dei prestiti le ultime mosse del governatore Mario Draghi. I mutui a tasso fisso sono agganciati ai tassi Eurirs, in base alla loro durata. Per un ammortamento di 10 anni, il tasso Eurirs è sceso allo 0,57%, 5 punti base in meno rispetto al giorno precedente all’annuncio di Draghi. Sul tratto a 15 anni, il calo è stato di 5 bp allo 0,92%; -7 bp sui 20 anni all’1,05%; -7 bp anche per la scadenza a 25 e 30 anni all’1,08% per entrambi. Da inizio anno, ecco il trend per ciascuna scadenza: -36 bp, -42 bp, -47 bp, -46 bp e -48 bp. Per i mutui a tasso variabile, l’aggancio è all’Euribor, generalmente a 1 o 3 mesi (ma anche il tasso di riferimento della BCE). Oggi, il primo vale -0,33% e il secondo -0,24%, in calo rispettivamente di 4 e 2 bp. Rispetto all’inizio dell’anno, la discesa è stata ancora più marcata, ovvero di 12 bp nel primo caso e di 9 bp nel secondo. Simuliamo adesso un mutuo a tasso fisso ventennale con rata mensile e debito residuo di 100.000 euro. Quanto risparmieremo con il calo dei tassi? Ciascuna rata sarà più leggera di 1,86 euro, ovvero di 22,32 euro all’anno, qualora i tassi si stabilizzassero ai livelli attuali. Rispetto all’inizio dell’anno, il calo è stimabile in 5,60 euro al mese, cioè 67,20 euro all’anno. Passiamo, invece, ad analizzare il mutamento subito dalla rata mensile di un mutuo a 20 anni, sempre riferito a un debito residuo di 100.000 euro, ma contratto a tasso fisso. In questo caso, fare un mutuo oggi ci costa 3,52 euro in meno di tre settimane fa e poiché il nuovo tasso resta costante per tutto il periodo dell’ammortamento, il beneficio è calcolabile in 845 euro nell’arco dei 20 anni di mutuo. E rispetto all’inizio dell’anno, chi contraesse il finanziamento oggi, risparmierebbe 23,89 euro al mese, ovvero 5.733,60 euro nell’arco dell’intero ventennio.    

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