Mutui, che stangata lo spread: quanto rischiano di spendere in più le famiglie italiane

Nel mirino finisce il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, cresciuto in un solo anno di 130 punti.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Nel mirino finisce il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, cresciuto in un solo anno di 130 punti.

L’Italia ha vissuto una settimana difficile in Borsa. A giocare un ruolo fondamentale il rialzo dello spread, aumento causato dalla preoccupazione degli investitori internazionali sul Documento di economia e finanza approvato dal consiglio dei ministri e in cui è contenuto il quadro di spese per la prossima legge di Bilancio (reddito di cittadinanza, superamento legge Fornero e flat tax tra le misure più importanti previste). I due vicepremier Salvini e Di Maio hanno sottolineato che proseguiranno ugualmente su questa strada anche se lo spread dovesse continuare a salire. La Uilca (Unione italiana del lavoro credito esattoriale e assicurazioni) lancia però l’allarme per le famiglie italiane che devono pagare il mutuo.

Mutuo e spread: fino a 500 euro in più all’anno

Secondo il rapporto Uilca, su un mutuo da 100 mila euro le famiglie italiane rischiano di dover pagare nell’arco dei dodici mesi una cifra aggiuntiva di 500 euro a causa dell’aumento dello spread. Nel mirino finisce il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, cresciuto in un solo anno di 130 punti. La situazione dunque non è delle più rosee per chi ha scelto di acquistare una causa accedendo a un mutuo da poco tempo e che rischierebbe di trovarsi a pagare una differenza di non poco conto.

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Spread, il piano del governo

Il governo italiano avrebbe in mente di incentivare l’acquisto di bond governativi agli italiani. Se nel 1988 le famiglie italiane detenevano il 57 per cento del debito pubblico, oggi la percentuale è crollata al 5 per cento. Il piano dell’esecutivo Movimento 5 Stelle e Lega Nord andrebbe – secondo quanto dichiarato dal sottosegretario Armando Siri (Lega Nord) – ad “assorbire in modo autonomo le proprie necessità di finanziamento con l’emissione di titoli di Stato”. Per questo motivo, viene rilanciato il progetto dei Cir (Conti individuali di risparmio), su cui i cittadini italiani residenti nel nostro Paese dal 2019 potranno far confluire investimenti per un totale di 3 mila euro in un anno.

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Argomenti: Crisi economica Italia, Economia Italia