Mutui casa a tasso variabile al costo di un caffè, i dati di MutuiSupermarket

Tassi Euribor in calo nei primi giorni dell'anno, buona notizia per le famiglie in cerca di mutuo con rata variabile. Ormai, il costo per comprare casa equivale a un caffè al giorno.

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Tassi Euribor in calo nei primi giorni dell'anno, buona notizia per le famiglie in cerca di mutuo con rata variabile. Ormai, il costo per comprare casa equivale a un caffè al giorno.

E anche il 2020 inizia con il piede giusto sul fronte mutui. I dati di MutuiSupermarket confermano il momento positivo per chi volesse comprare casa. Ipotizzando l’accensione di un prestito di 140.000 euro e relativo a un immobile dal valore commerciale di 280.000 euro (loan-to-value al 50%), le migliori offerte sarebbero nell’ordine di: Unicredit, Credem e Intesa Sanpaolo.

Vediamole nei dettagli.

Con Unicredit accenderemmo a gennaio un mutuo a tasso variabile agganciato all’Euribor a 3 mesi e con spread 0,80%, per un TAEG allo 0,55% e una rata di importo mensile pari a 607,50 euro. Nel corso dei 20 anni, quindi, ci ritroveremmo a pagare, a parità di Euribor, 145.800 euro, solamente 5.800 euro di interessi e altre spese incluse. A queste condizioni, il costo mensile del mutuo sarebbe di poco superiore ai 24 euro, cioè di 80 centesimi al giorno, quanto un caffè.

Passiamo a Credem. Anche qui è l’Euribor a 3 mesi il riferimento per determinare il tasso finale del mutuo, ma lo spread scende allo 0,75% e il TAEG si attesta allo 0,57%. La rata mensile ammonta a 604,13 euro, pari a un importo complessivo – sempre a parità di Euribor nei 20 anni – di 144.991,20 euro. In questo caso, il costo giornaliero del mutuo nemmeno sfiora i 70 centesimi. In tante città italiane, non ci si prende nemmeno il caffè al bar con tanto. E Intesa Sanpaolo offre come soluzione un mutuo ventennale con rata mensile agganciata all’Euribor a 1 mese, ma con spread a 0,90%. Il TAEG sale allo 0,60% e l’importo da sborsare ogni mese si attesta a 609,72 euro, pari a un costo giornaliero di 88 centesimi.

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Convenienza “storica” di comprare casa

Ricordiamo che i mutui a tasso variabile risentono dei mutamenti accusati dai tassi di mercato. L’Euribor è oggi negativo lungo tutte le scadenze e l’aspetto interessante di queste settimane sta nel fatto che, anziché risalire gradualmente come ci saremmo aspettati, esso abbia continuato a scendere in questo primo scorcio dell’anno. Del resto, gli ordini record per le emissioni di obbligazioni sovrane e corporate in Europa sono la spia un eccesso di liquidità disponibile da parte degli investitori e che a sua volta terrà bassi i tassi ancora per un po’.

Per quanto, non è possibile conoscerlo a priori, ma di certo le condizioni monetarie non sono attese restrittive da qui al breve e medio termine.

Forse, mai in Italia vi è stato un momento così favorevole per comprare casa. A parte i tassi bassissimi, ci troviamo ancora nella situazione più unica che rara in Europa di prezzi calanti delle case. Idealista.it calcolava di recente che a Genova, grazie al combinato di queste due tendenze, oggi un immobile costerebbe mediamente la metà di appena 10 anni fa. E la rata per comprarlo è scesa a 341 euro mensili contro gli 868 di fine 2009, a meno del 40%.

Certo, in altre realtà come a Milano, le quotazioni immobiliari stanno salendo a ritmi piuttosto veloci negli ultimi anni e ciò deprime la convenienza dell’acquisto rispetto a un decennio fa. Ad ogni modo, anche in questi casi si risparmia nel confronto, grazie ai tassi ben inferiori di allora. E con il vantaggio adesso di poter approfittare possibilmente anche di un mutuo al 100%, dato che le banche in queste (poche) città scontano un rialzo dei prezzi anche per il prossimo futuro e che nei fatti assicura loro la costituzione di quel margine di garanzia a protezione del finanziamento.

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