Mutui casa 2017 meno convenienti, ecco le attese su tasso fisso e variabile

I mutui casa dovrebbero essere meno favorevoli quest'anno rispetto al 2016. Vediamo cosa accadrà ai contratti a tasso fisso e a quelli a tasso variabile.

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I mutui casa dovrebbero essere meno favorevoli quest'anno rispetto al 2016. Vediamo cosa accadrà ai contratti a tasso fisso e a quelli a tasso variabile.

Il 2016 è stato un anno da incorniciare per i mutui casa in Italia, perché mai le rate contratte per pagarli erano state così basse, grazie alla discesa dei tassi di mercato lungo l’intera curva delle scadenze, che ha consentito ai clienti di beneficiare di costi più contenuti, sia che abbiano contratto a tasso fisso, sia che lo abbiano fatto a tasso variabile.

Prima di volgere lo sguardo all’anno appena iniziato, facciamo un breve riepilogo di quello messoci alle spalle.

I mutui a tasso variabile sono legati all’Euribor da 1 a 12 mesi, a seconda del tipo di contratto. Il 2016 si è concluso con un Euribor a 1 mese del -0,37%, a 3 mesi del -0,32%, a 6 mesi del -0,22% e a 12 mesi del -0,08%. Sulle medesime scadenze, l’anno passato aveva esordito rispettivamente a -0,21%, -0,13%, -0,04% e 0,06%. (Leggi anche: Mutui tasso fisso o variabile: quali saranno più convenienti?)

Risparmi anche con il tasso fisso

Prendiamo, quindi, il caso di un cliente, che venerdì scorso avesse contratto un mutuo a tasso variabile di 100.000 euro e della durata ventennale, legato all’Euribor a 1 mese: rispetto a inizio gennaio 2016, ha potuto risparmiare sulla rata mensile circa 7,60 euro, che fanno quasi 91,50 euro su base annua.

E i mutui a tasso fisso? Sono stati la rivelazione di gran parte del 2016, tanto che fino a due contratti su tre sono stati accesi alla fine dell’estate scorsa, ricorrendo a questa tipologia. La ragione di questo cambiamento repentino degli italiani, tradizionalmente affezionati in stragrande maggioranza ai mutui a tasso variabile, risiede nel fatto che l’Eurirs, i tassi a cui vengono agganciati i mutui a tasso fisso alle varie scadenze, avevano registrato una performance migliore dell’Euribor fino alla fine di agosto, dopodiché sono tornati a salire, in scia al rialzo dei tassi di mercato. (Leggi anche: Mutui tasso fisso, salasso dalle elezioni USA)

 

 

 

 

Mutui a tasso fisso più convenienti nel corso del 2016

Nonostante questa inversione di tendenza finale, anche quanti avessero contratto un mutuo a tasso fisso a fine dicembre avrebbero ottenuto un bel risparmio, rispetto a quanti si fossero indebitati a inizio 2016.

L’Eurirs è passato, infatti, dallo 0,93% allo 0,07% sui 10 anni, dall’1,34% allo 0,93% sui 15 anni, dall’1,52% all’1,15% sui 20 anni, dall’1,54% all’1,19% sui 25 anni e dall’1,56% all’1,20% sui 30 anni.

Immaginiamo di avere stipulato un mutuo ventennale da 100.000 euro a tasso fisso, il venerdì scorso. Stando all’Eurirs a 20 anni, pagheremmo una rata mensile di 17,71 euro più bassa di quella che avrebbe sostenuto, se avessimo stipulato l’identico contratto un anno fa esatto. In altre parole, pagherebbe nell’arco dell’intero ammortamento 4.250 euro in meno, il 4,25% dell’intero capitale preso a prestito. (Leggi anche: Mutuo tasso fisso sempre più conveniente: risparmi 5.000 euro da inizio anno)

Saliranno anche i tassi a breve, ma meno

Fin qui, il passato. I tassi sono in rialzo, è un dato di fatto. Non siamo in grado di sapere fino a quale livello arriveranno nei prossimi mesi nell’Eurozona, ma sembra delinearsi una tendenza all’aumento per le scadenze medio-lunghe, mentre per quelle più brevi dovrebbero rimanere bassi, magari in prossimità dei saggi attuali. Tuttavia, man mano che le aspettative d’inflazione attecchiranno e gli effetti del rincaro del petrolio e dell’indebolimento del cambio euro-dollaro si tradurranno in una crescita più vigorosa dei prezzi nell’Eurozona, anche l’Euribor dovrebbe risentirne, poiché si presume che l’aumento dei tassi contagerà anche le scadenze più brevi, seppur in misura minore.

Per quanto detto, il 2016 dovrebbe essere l’anno della convenienza dei mutui a tasso variabile, le cui variazioni si mostreranno più a favorevoli al cliente di quelle dei mutui a tasso fisso. Chi deve accendere un mutuo nei prossimi mesi si troverà davanti a rate mai così basse per i primi e in salita per i secondi, ma avendo per questi ultimi la possibilità di bloccare fino alla fine dell’ammortamento tassi storicamente ancora molto vantaggiosi, per quanto maggiori rispetto a quelli del 2016. (Leggi anche: Mutui casa 2017 convenienti? Sempre a tasso variabile)

 

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