Movimento 5 Stelle: si alla tv intelligente. L’intervista di Lucia Annunziata a Roberto Fico

Il deputato grillino candidato alla Vigilanza Rai ospite a In ½ ora: prova superata a pieni voti. Sul web commenti di stima per la preparazione e la compostezza di Roberto Fico

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Il deputato grillino candidato alla Vigilanza Rai ospite a In ½ ora: prova superata a pieni voti. Sul web commenti di stima per la preparazione e la compostezza di Roberto Fico

La rottura del tabù della tv del M5S è partita coerentemente dall’intervista di Roberto Fico, candidato alla Presidenza della commissione di Vigilanza Rai, ospite di Lucia Annunziata a In ½ ora, su Rai Tre. Lui assicura  che il gruppo di rappresentanti in tv sarà gradualmente esteso.E il servizio pubblico è stato anche al centro del confronto tv del deputato grillino, fedelissimo al Movimento 5 Stelle.

La Rai sia bene comune come l’acqua

Roberto Fico vanta un cv di competenza per il ruolo al quale aspira:  “Sono laureato in scienza delle comunicazioni, ho seguito un master e la comunicazione è uno dei miei campi di interesse”. In merito alla tv pubblica auspica “un’informazione indipendente” e “giornalisti senza odore di lottizzazione da parte dei partiti”. A questo proposito propone un superamento della legge Gasparri e della governance della Rai (ad esempio per quanto riguarda il criterio di elezione del cda introducendo anche la rappresentanza dei cittadini). Fico respinge al mittente (Lucia Annunziata) il paragone tra Grillo e Berlusconi:Grillo non prende finanziamento pubblico, la sua è una storia di libertà, la storia di Berlusconi è tutt’altro. Il punto di fondo è che la Rai non sarà mai controllata dal M5s”. Sul presunto editto contro Floris e la Gabanelli quindi rassicura “Grillo esprime una valutazione su un giornalista ma a questo giornalista non capiterà mai niente, non è nelle nostre corde, noi vogliamo solo un’informazione libera“.

Chi entra nel M5S deve rispettarne le regole: Fico dalla parte di Grillo contro i dissidenti

Beppe Grillo è un garante che ha creato un contenitore con delle regole, abbiamo dei paletti. Chi vuole entrare sa che deve rispettarli. Mentre chi non riesce ad orientarsi in questo percorso deve trarne le conseguenze”.

Scontro Grillo Rodotà: andava risolto in privato

E Fico appare dalla parte di Grillo anche nel caso Rodotà: quest’ultimo (che anche lui aveva sostenuto perché votato dai cittadini) avrebbe potuto chiamare Grillo direttamente invece che cercare lo scoop sul Corriere della Sera. Il suo sostegno al portavoce del Movimento 5 Stelle appare comunque sempre giustificato in maniera razionale e non concesso a priori con spirito di sudditanza come parte della stampa vorrebbe far credere: Fico infatti non gradisce la definizione di “fedelissimo“.

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