Monti è l’avvoltoio sulla spalla di Berlusconi. Pronto un nuovo centodestra

Mario Monti vuole fare di Scelta Civica il nuovo partito di centrodestra, pronto a raccogliere le ceneri di Berlusconi e del Pdl

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Mario Monti vuole fare di Scelta Civica il nuovo partito di centrodestra, pronto a raccogliere le ceneri di Berlusconi e del Pdl

Il centro va stretto a Mario Monti. Il professore ha capito a sua spese che l’aria centrista, in Italia, non offre grandi opportunità e che inevitabilmente si rimane schiacciati tra i due grandi poli. A dire il vero, qualche sospetto a riguardo gli era venuto fin dall’inizio della campagna elettorale, quando erano in corso le trattative con i berlusconiani per la nascita di un centrodestra in stile europeo senza, ovviamente, Berlusconi. Poi giunse la ridiscesa in campo del Cav e le voci di un’alleanza post-voto con il centrosinistra e il progetto venne accantonato. Ora, in previsione della morte (politica s’intende) di Berlusconi, quello stesso progetto sta tornando alla ribalta. Siamo ancora al livello delle indiscrezioni, ma che potrebbero essere confermate alla Festa Civica, rassegna montiana che avrà luogo a Caorle (Verona) dal 13 al 15 settembre  

Il piano di Monti

I condizionali sono d’obbligo ma il piano di Mario Monti sta già prendendo forma. Tutto è iniziato sulle voci circa il Letta-bis, il Governo che dovrebbe seguire a quello attualmente in carica, orfano di un Pdl infuriato per la eventuale, e probabile, decaduta di Berlusconi. La nuova maggioranza si formerebbe a partire da Sel e da qualche transfugo di Pdl e Movimento 5 Stelle. In questa prospettiva, il sostegno di Scelta Civica viene dato per scontato. Ma non lo è. Linda Lanzillotta, esponente montiana, ha dichiarato che con Vendola e Grillo il suo partito non c’entra nulla, perché differenti sono le ricette per cambiare l’Italia. E allora è evidente che Mario Monti, al pari di altri, punti alle elezioni. Non prima, però, di aver compiuto qualche atto di sciacallaggio nei confronti di un Pdl morente.

La sua idea è raccogliere i centristi (che già ha), i resti del Popolo della Libertà, e qualche democratico vicino all’area popolare. Assemblata questa truppa liberal-conservatrice, si porrebbe a capo di un super-centrodestra.  

Festa decisiva

Il punto della situazione verrà fatto alla Festa Civica, in programma a Caorle, in provincia di Verona, dal 13 al 15 settembre. Lì Monti farà la conta dei futuri compagni di viaggio, testerà le intenzioni di ognuno. E, a giudicare dai nomi degli invitati, la convention “civica” ha tutta l’aria di essere una costituente liberale: sono stati invitati alcuni uomini dell’ala destra del Pd, alcuni renziani, persino i dimenticati esponenti di Fare per Fermare il Declino, simbolo di un nuovo centrodestra (nato morto a causa dei curriculum di Oscar Giannino). E’ stato invitato persino Flavio Tosi, leader di una Lega “alternativa”, giudicata poco rivoluzionaria e vicina alla destra cosiddetta classica. Ad ogni modo, il centrodestra montiano avrebbe di certo la benedizione dell’Europa, soprattutto per le distanze prese in maniera tempestiva da Berlusconi. Non a caso Scelta Civica si è rifiutata di sedere al Parlamento Europeo accanto al Pdl e ha optato per il gruppo ALDE, che contiene i liberali e i liberal-conservatori, ossia tutto il centrodestra europeo laico, che non si associa al Ppe. Tuttavia non ci sono dubbi che, una volta sancita la dipartita del Cav, e vista la benedizione “popolari” discesa su Monti qualche mese, Scelta Civica ritorni nell’assemblamento del centrodestra europeo.

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