Monopolio Amazon: ecco perché l’antitrust non può fare nulla

Amazon pigliatutto e l'Antistrust non potrebbe fare nulla, ecco perché.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Amazon pigliatutto e l'Antistrust non potrebbe fare nulla, ecco perché.

Tutti lo sanno, nessuno può farci nulla. Questo, in estrema sintesi, è il pensiero del Tortuga Team, un think-tank di studenti di economia nato tre anni fa (2015 ndr) e che racchiude eccellenze provenienti da diverse città, tra cui Milano, Francoforte, Berlino, Barcellona, Amsterdam (restando nella sola Europa). In totale, il Tortuga Team è composto al momento da 30 persone. Il loro punto di vista su Amazon è stato diffuso attraverso le colonne di Business Insider Italia, autorevole portale che ha diverse edizioni nel mondo, grazie alla collaborazione di numerosi giornalisti.

Antitrust con le mani legate

Amazon è nato vent’anni fa come venditore di libri online, oggi invece è arrivato a toccare settori trasversali, dai farmaci generici agli alimentari, passando per un proprio servizio postale. Da molti definito come nuovo impero, il colosso di Jeff Bezos, divenuto da poco l’uomo più ricco del mondo, sembra avere davanti a sé un’autostrada spianata. Questo perché, senza un intervento dell’antitrust, appare quasi impossibile arrestare la crescita esponenziale di Amazon. L’antitrust, secondo il pensiero del Tortuga Team, avrebbe le mani legate, dal momento che non riuscirebbe a mettere la spunta verde accanto a tre fattori determinanti (tra parentesi il motivo per cui l’antitrust non può intervenire contro Amazon):

  • dimostrare che i prezzi sono inferiori ai costi marginali (volatilità dei prezzi)
  • recoupment test positivo (Amazon non fa profitti)
  • alte barriere all’entrata del mercato (settore e-commerce non considerato dall’antitrust)

Se l’antitrust non riesce a dimostrare le tre situazione qui sopra citate in riferimento alla politica di Amazon, quest’ultima avrà vita lunga. Anzi, eterna, se pensiamo all’orologio su cui Jeff Bezos ha deciso di metterci soldi e firma.

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Amazon nella bufera per Prime

Nel frattempo, Amazon è finito nella bufera per via dei numerosi account Prime sospesi o cancellati nelle ultime ore in tutto il mondo. Gli utenti che hanno subito tale trattamento non si capacitano di quanto sta accadendo, mentre gli operatori del colosso di Seattle si limitano a fornire una risposta generica che fa riferimento ad una presunta violazione della policy da parte degli utenti.

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Economia USA

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