Monolocali metropolitani e senza auto: ecco il futuro immobiliare secondo Ikea

Ecco come sarà la casa del futuro secondo Ikea, vivremo in Monolocali metropolitani e senza auto.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Ecco come sarà la casa del futuro secondo Ikea, vivremo in Monolocali metropolitani e senza auto.

Da qualche tempo a questa parte, un gruppo di persone, che definiremo per semplicità come “illuminate”, sta cercando di fornire delle risposte a Ikea su quello che potrebbe essere il futuro dell’umanità. Il tutto facendo leva su dati concreti, scientifici, quelli presentati dall’Onu, l’Organizzazione delle nazioni unite. Il gruppo in questione, al lavoro per la nota azienda scandinava, si chiama Rebel. Alla luce delle osservazioni degli illuminati, Ikea potrà decidere quale strada percorrere per parte del suo sviluppo commerciale. Sembra fantascienza, in realtà non è una pratica così inusuale, soprattutto nelle grandi società.

La casa del futuro secondo Ikea

Secondo quanto sostenuto da Ikea, che poggia le basi del suo pensiero sullo studio portato avanti in questi anni dallo speciale gruppo “Rebel”, l’aumento della popolazione mondiale costringerà gli abitanti dei centri urbani a modificare totalmente il proprio stile di vita. Gli spazi dove abitare saranno sempre più piccoli, tanto che nel prossimo futuro potremmo essere costretti ad abitare in dei monolocali metropolitani, in quanto le città si amplieranno sempre di più, fino a diventare delle vere e proprie metropoli anche città che oggi non lo sono. Si potrebbe assistere ad un’inversione di paradigma, con le case poste sempre più ai margini del contesto urbano, mentre al centro confluiranno i negozi.

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Senza auto e con profitti generati dal riciclo

Per Ikea, le persone avranno sempre più difficoltà a muoversi con l’auto in quelli che saranno centri urbani dalle dimensioni molto più grandi rispetto a quelle a cui siamo abituati in questi primi anni del terzo millennio. Citando fonti degli studi Onu, Ikea sottolinea come nel 2050 la popolazione mondiale arriverà a contare 9,7 miliardi di persone, un numero che crescerà anche nel 2100, quando sulla Terra saremo in totale 11,2 miliardi, contro i 7,4 miliardi di individui che popolano oggi il pianeta. Si parla anche di profitti che saranno generati dal riciclaggio e dal riutilizzo, così come ha spiegato Jesper Brodin, l’ad di Ikea a Bloomberg.

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia