Il mistero degli orologi indietro di 6 minuti in tutta Europa: c’è da preoccuparsi?

Da un mese a questa parte, gli orologi che funzionano tramite la rete elettrica hanno subito un rallentamento progressivo di 6 minuti. Che cosa sta succedendo?

di Chiara Lanari, pubblicato il
Da un mese a questa parte, gli orologi che funzionano tramite la rete elettrica hanno subito un rallentamento progressivo di 6 minuti. Che cosa sta succedendo?

Che cosa succede quando la batteria di un orologio smette di funzionare? Semplice, l’orario va a farsi benedire. Poco male, direte voi, tanto esistono smartphone, computer, tablet che al giorno d’oggi sostituiscono in tutto e per tutto un orologio tradizionale. Vero, ma solo in parte, perché quando si inizia a ragionare su sistemi immensamente più grandi ecco che possono arrivare i primi disguidi, non irrilevanti. Se negli ultimi giorni avete letto frettolosamente una notizia riguardante gli orologi indietro di 6 minuti in Europa fareste bene, adesso, a prestare maggiore attenzione. La faccenda non è banale come potrebbe sembrare in un primo momento.

Kosovo e Serbia, ancora loro

La rete elettrica europea ha un problema. Da un mese a questa parte, gli orologi che funzionano tramite la rete elettrica (pensiamo alle sveglie digitali, gli orologi elettronici dei forni, i timer del riscaldamento centralizzato) hanno subito un rallentamento progressivo di 6 minuti. Di chi è la colpa? Secondo quanto riferito da Entsoe, il rappresentante degli operatori di trasmissione dell’energia elettrica in 25 Stati del Vecchio Continente, il motivo scatenante deve essere ricondotto ad un problema riscontrato dal Kosovo nel generare elettricità per soddisfare i propri bisogni. A ciò si aggiunge il mancato intervento della Serbia che, stando alle leggi attuali, avrebbe dovuto garantire l’elettricità mancante per il Kosovo. Il problema? Non l’ha fatto. E adesso tutti, cittadini italiani e gli altri, ne subiscono le conseguenze.

Serve soluzione politica

Il Kosovo è tornato a generare l’elettricità necessaria martedì scorso, ponendo così fine alla deviazione venutasi a creare un paio di giorni prima. A livello europeo, però, la frequenza dell’elettricità continua ad essere diversa rispetto a quella che sarebbe dovuta essere senza l’incidente – tra virgolette – avvenuto in Kosovo. Per risolvere la situazione, dovrebbe essere inserita all’interno del sistema l’energia in eccesso sufficiente per ripianare alla mancata energia generata dalla nazione del Kosovo. Insomma, non una situazione piacevole, tantomeno da prendere alla leggera, visto che lo stesso organismo Entsoe ha dichiarato che occorre una soluzione politica urgente per risolvere il problema.

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia