Ministri in ritiro all’Abbazia di Spineto: polemiche sull’abolizione del Porcellum

Si torna a Roma: tensioni tra i ministri in ritiro per la riforma della legge Porcellum e in seguito alle notizie dal processo Ruby

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Si torna a Roma: tensioni tra i ministri in ritiro per la riforma della legge Porcellum e in seguito alle notizie dal processo Ruby

Letta aveva organizzato il ritiro presso l’Abbazia di Spineto con le migliori intenzioni: obiettivo “fare spogliatoio”. Ma che fosse un’utopia è stato chiaro già dalla partenza: durante il viaggio di andata Alfano e il primo ministro hanno avuto uno scontro sull’opportunità di evitare talk show e piazze (Scontro Alfano-Letta: no a talk-show e piazze per i ministri). Ma le questioni più spinose sono state affrontate al centro congressi. I commenti all’uscita dall’ex abbazia sono ottimistici ma qualche momento di forte contrasto non è mancato e nascondere le divergenze è impossibile.

Legge elettorale: Letta per l’eliminazione del Porcellum

Letta, sostenuto dal ministro delle Riforma Gaetano Quagliarello, ha proposto, qualora si verificasse “l’imponderabile” (parole testuali) e si riandasse alle urne, l’eliminazione tempestiva della legge Porcellum. Quest’ultima infatti sarebbe improponibile in caso di nuove elezioni anticipate. La notizia ha superato velocemente il perimetro dell’abbazia e da Roma sono arrivati i primi commenti. Brunetta si è scagliato contro l’ordine degli interventi e ha sottolineato la priorità delle riforme costituzionali rispetto alla questione della legge elettorale.

Processo Ruby: argomento tabù dentro l’abbazia

Ma le notizie circolano anche dall’esterno all’interno dell’ex abbazia di Spineto e da Milano arrivano echi della requisitoria del pm Boccassini nel processo contro Berlusconi (Processo Berlusconi: chiesta condanna a sei anni per prostituzione minorile e concussione). Alfano e Letta provano a bloccare ogni discussione sul nascere anche se il segretario del Pdl ammette che i “problemi ci sono” e che una questione di vent’anni non può risolversi in due giorni. All’uscita dall’abbazia il ministro dell’Agricoltura, Nunzia De Girolamo, ha confermato che “lo spirito di Spineto” non l’ha trasformata in una esponente della sinistra (con buona pace del marito che forse lo sperava):  “da ministro non commento le sentenze o le requisitorie, ma sono certa che Berlusconi dimostrerà la sua innocenza“.

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