Mini lockdown a Natale: Italia zona rossa e chiusure nei festivi e prefestivi

Italia zona rossa a Natale, l'ipotesi è sempre più probabile, si decide oggi.

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Mini lockdown a Natale: Italia zona rossa e chiusure nei festivi e prefestivi

Lockdown a Natale. Alla fine il Governo ha deciso di inasprire ancora di più le regole per evitare una terza ondata a gennaio, che visti i numeri attuali non è da escludere. La decisione finale è attesa per oggi ma i giochi sembrano fatti e se saranno confermate le nuove regole gli italiani dovranno rivedere i piani per le feste

Ipotesi zona rossa nazionale durante i giorni di festa

Come funzionerà il lockdown se sarà confermato? L’Italia sarà una grande zona rossa durante i giorni festivi e pre-festivi, quindi il 24, 25, 26 e 27 dicembre e ancora il 31 dicembre, 1 gennaio, 2 e 3 gennaio. Durante queste giornate sarà impossibile spostarsi, negozi, bar e ristoranti saranno chiusi e la circolazione sarà bloccata anche all’interno del proprio Comune

I giorni liberi saranno il 28,29 e 30 dicembre e il 4 e 5 gennaio, giornate in cui si potrà uscire dalle 5 del mattino alle 22, i negozi saranno aperti così come bar e ristoranti fino alle 18. 

Si tratta di misure a scacchiera, che per ora, dovrebbero evitare un grande lockdown dal 24 dicembre al 6 gennaio ma una stretta solo durante i giorni festivi. 

In alternativa, se passeranno le misure ancora più rigoriste, l’Italia sarà una grande rossa dal 24 dicembre al 6 dicembre. 

Nuove regole in vista

Che cosa prevedono, dunque, le regole per la zona rossa? Sarà vietato ogni spostamento anche dentro al proprio Comune, salvo che per motivi di lavoro, studio, necessità e salute. Sarà ovviamente vietato anche spostarsi fuori dal proprio Comune. Saranno quindi chiusi tutti i negozi, così come bar e ristoranti per cui sarà però possibile l’asporto fino alle ore 22. Potranno restare aperte sono le tabaccherie, edicole, farmacie, parafarmacie e supermercati.

 

Ci sono anche dubbi in merito alle deroghe per gli spostamenti dei piccoli Comuni. Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è d’accordo con Conte in merito alla necessità di «concedere una deroga per vedere i familiari il giorno di Natale». Per adesso non sembra esserci un sì alla possibilità di spostamento per i piccoli Comuni con meno di 10mila abitanti e l’invito è quello di trovare una soluzione equa.

Vedi anche: Spostamenti tra Comuni, cosa cambia dopo l’approvazione al Senato della mozione di maggioranza

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