Milan riamesso in Europa League, ma niente bomber? Higuain e Morata più lontani

Milan di nuovo in Europa League. Il Tribunale di appello di Losanna accoglie il ricorso contro la UEFA, che sembra allontanare, però, l'arrivo di un bomber tra Higuain e Morata.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Milan di nuovo in Europa League. Il Tribunale di appello di Losanna accoglie il ricorso contro la UEFA, che sembra allontanare, però, l'arrivo di un bomber tra Higuain e Morata.

Ribaltone a Losanna. Il Tribunale di appello sportivo ha accolto il ricorso del Milan contro la sentenza della Camera giudicante della UEFA nella parte in cui il club rossonero era stato condannato il 19 giugno scorso all’esclusione dall’Europa League per una delle prossime due stagioni. Non è stata accolta, invece, la richiesta di obbligare la UEFA a concedere alla società un nuovo accordo. Le motivazioni saranno rese note nei prossimi giorni, mentre per adesso si legge nel comunicato ufficiale del Tas che la decisione di riammettere il Milan alle coppe europee è legata alla mancata valutazione da parte del giudice di primo grado di elementi di novità sul piano finanziario, tra cui l’impegno di Elliott Management di mantenere il controllo della società per i prossimi tre anni, consentendogli di perseguire gli obiettivi di risanamento. Dunque, nessuna vendita a breve da parte del fondo creditore. E quasi per uno scherzo del destino, nelle stesse ore l’ex presidente Yonghong Li è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Milano con l’accusa di falso in bilancio. L’inchiesta non vedrebbe coinvolta la passata gestione della lunga era Berlusconi. Come volevasi dimostrare, l’esclusione dall’Europa League era stata decisa dai giudici per i dubbi sulle consistenze patrimoniali della proprietà cinese, il cui disastro gestionale è stato sotto gli occhi di tutti.

Milan, Higuain e Morata nel mirino del calciomercato rossonero

Il Tas ha rinviato il Milan alla Camera giudicante della UEFA, affinché siano ridefinite le sanzioni, visto che la violazione del “fair play” finanziario resta fuori discussione. Quasi certamente, i giudici condanneranno i rossoneri a pagare una multa milionaria subito e una differita per il caso di mancato rispetto degli accordi. Inoltre, il calciomercato subirebbe limitazioni per una o più sessioni. Si andrebbe dall’imporre al club un saldo netto tra acquisti e cessioni non negativo e un tetto al monte-ingaggi del 70% del fatturato stagionale, anche se quest’ultimo punto sarebbe già rispettato da via Aldo Rossi.

Che succede ora al Milan?

E adesso? Di sicuro, vedremo la maglia rossonera in campo per le gare di Europa League, mentre l’Atalanta dovrà disputare i preliminari per la qualificazione e la Fiorentina vede sfumare definitivamente il sogno di accedere alle coppe continentali attraverso i preliminari. A questo punto, alcune cessioni di rilievo verrebbero meno. Leonardo Bucci, Gigio Donnarumma e Suso avevano legato la loro permanenza a Milano all’Europa League, per cui dovremmo supporre che i tre asset rimarranno in rosa. Insieme, avrebbero fruttato, però, incassi attesi nell’ordine di almeno 130 milioni di euro, una cifra sufficiente per acquistare Gonzalo Higuain e/o Alvaro Morato. A questo punto, i soldi non vi sarebbero, tranne che la UEFA non imponesse limitazioni al calciomercato estivo (improbabile) o che Elliott iniettasse nuova liquidità per rilanciare il brand della seconda squadra più blasonata d’Europa dopo il Real Madrid.

Milan in mano a Elliott, già finito il regno cinese

A dire il vero, l’affare Donnarumma potrebbe compiersi lo stesso, altrimenti perché il Milan ha ingaggiato Pepe Reina, il cui contratto con il Napoli è scaduto il 30 giugno scorso? Oltre tutto, Rino Gattuso continua a reclamare un bomber per segnare quella trentina di reti in grado di scalare la classifica, quando la scorsa stagione il tecnico ha dovuto sudare sette camicie in 5 mesi per agganciare il sesto posto, nonostante 230 milioni spesi con il passato calciomercato estivo. E se certo l’Europa League non è la Champions, un campione come Higuain prenderebbe maggiormente in considerazione il Milan, dove sarebbe l’attaccante su cui punterebbe il club, anziché trasferirsi nel Chelsea, come la stampa ipotizza in queste ore. Vedremo, ma certo che la buona notizia non farà sparire in un solo colpo le difficoltà finanziarie. Il fatturato resta basso e non salirà senza acquisti di rilievo o una crescita esplosiva sul piano agonistico di almeno parte della rosa attuale. E se fino a ieri Gattuso si era rassegnato a concentrarsi solo sul campionato italiano, adesso sa che dovrà non deludere in Europa, cercando di agganciare il quarto posto in Serie A per disputare tra due stagioni la Champions League. E qua si gioca tutta un’altra partita, più difficile da vincere che in tribunale.

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Argomenti: Economia nel pallone