Milan-Juventus, scambio Bonucci-Caldara e “giallo” Higuain: il peso sui conti dei club

Milan e Juventus cercano di chiudere su Higuain, Bonucci e Caldara. Ecco quanto le operazioni in corso peserebbero sui bilanci stagionali delle due società di calcio.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Milan e Juventus cercano di chiudere su Higuain, Bonucci e Caldara. Ecco quanto le operazioni in corso peserebbero sui bilanci stagionali delle due società di calcio.

L’affare Higuain non è chiuso. L’attaccante argentino, assistito dal fratello agente Nicolas, nutre un paio di dubbi sull’operazione che lo porterebbe al Milan. Anzitutto, chiede un ingaggio netto di 9 milioni a stagione, superiore ai 7,5 milioni sinora incassati alla Juventus, stessa cifra disposta a pagare il club rossonero e sborsata nella stagione appena trascorsa in favore di Leonardo Bonucci. Sino a ieri, circolava voce che al Pipita fosse stato offerto uno stipendio leggermente inferiore a quello di cui gode con il contratto in corso a Torino, ottenendo in cambio un allungamento del contratto medesimo al 2023, due anni in più di quanto garantito da quello attuale alla Juve. Stamane, invece, pare che il giocatore abbia chiesto al club bianconero una buonuscita di 5-7 milioni. Se Andrea Agnelli metterà mano al portafogli, probabile che a Higuain possa bastare l’offerta dei 7,5 milioni netti annui del Milan, altrimenti sull’ingaggio sarà battaglia.

E c’è un altro aspetto fondamentale della vicenda, che all’argentino non va proprio giù: il prestito con diritto di riscatto. Egli vorrebbe una cessione a titolo definitivo, temendo che la formula individuata da Milan e Juve lo ponga in una condizione di fragilità sul piano dei rapporti con Milanello e che questi non punti sul suo attacco per modellare la squadra nelle prossime stagioni. I dirigenti rossoneri hanno spiegato a lui e al fratello che la tipologia contrattuale proposta sarebbe legata solo a esigenze finanziarie, ovvero alla necessità per il Milan di minimizzare l’esborso in ottica UEFA, essendo stato condannato per la violazione del “fair play” finanziario. In pratica, i 18 milioni pagati subito alla Juve di Giuseppe Marotta sarebbero un modo per non iscrivere a bilancio un’uscita di 54-55 milioni. I restanti 36 milioni, infatti, verrebbero pagati in fase di esercizio del diritto di riscatto e per quanto abbiamo notato ieri in un altro nostro articolo, probabile che ciò avvenga tra due anni, consentendo anche ad Agnelli di registrare una lauta plusvalenza con cui abbellire ulteriormente i bilanci bianconeri.

Higuain al Milan, ecco perché Leonardo e Juve studiano il prestito con diritto di riscatto

Non c’è solo il caso Higuain a tenere i tifosi rossoneri col fiato sospeso. Il difensore centrale Bonucci starebbe per fare ritorno a Torino dopo appena un anno e proprio dalla Juve arriverebbe il sostituto: Mattia Caldara. Stando ai rumors di queste ore, i due club avrebbero concordato di valutare entrambi i giocatori sui 40 milioni di euro. La cifra sarebbe in sé poco convincente. Se Bonucci varrebbe sui 35 milioni, ossia non molti meno dei 40 milioni indicati, Caldara risulterebbe ad oggi sui 25 milioni, un importo nettamente più basso. Lo scambio alla pari consentirebbe alla Juve di registrare una plusvalenza di 20 milioni, tenendo conto che appena nel gennaio 2017 acquistò il difensore per 27,5 milioni, offrendogli un contratto della durata di 5 anni e mezzo. Il suo valore di carico sarebbe sceso, dunque, a 20 milioni, per cui vendendolo il doppio, Marotta segnerebbe a bilancio una plusvalenza di pari importo.

Come cambierebbero i bilanci di Milan e Juve

Dal canto suo, Bonucci, acquistato appena un anno fa per 42 milioni dal Milan per 5 anni, frutterebbe a quest’ultimo una plusvalenza di 6,4 milioni. A bilancio, poi, la società riporterebbe minori ammortamenti per 8,4 milioni, nonché risparmierebbe 13,88 milioni di ingaggio. Tuttavia, considerando che Higuain ne prenderebbe almeno altrettanti, il beneficio sul fronte degli stipendi sarebbe nullo dallo scambio in corso con la Juve, mentre la massa salariale scenderebbe di 8,4 milioni, a fronte dei 18 milioni, però, da sborsare per il prestito. E Caldara? Alla Juve percepirebbe 1,5 milioni netti all’anno, cioè sui 2,63 milioni lordi. Non sappiamo ancora per quali cifre il Milan gli offrirebbe un contratto, né per quanti anni. In generale, supponendo che il 24-enne mantenga i livelli del compenso e che riesca a chiudere per un contratto quinquennale, sul Milan peserebbero intorno ai 3 milioni all’anno sul fronte ingaggi e altri 8 milioni di ammortamento.

Milan e Juve, calciomercato estivo con scambio tra Higuain e Bonucci

Tirando le somme: tra ammortamenti e ingaggi, Caldara peserebbe sui bilanci rossoneri per 11 milioni, Higuain per altri quasi 14 milioni (più 18 milioni nella prima stagione per il prestito) e Bonucci allevierebbe i conti per complessivi 28,7 milioni. Al netto, per il Milan vi sarà un aggravio sui conti della prima stagione di 14,2 milioni, che già alla prossima stagione scenderebbe ad appena 2,6 milioni, ipotizzando che il riscatto di Higuain avvenga tra due anni, quando sui bilanci milanisti si avrà un maggiore onere di 36 milioni, da spalmare sulle restanti 3 stagioni, ossia pari a 12 milioni a stagione. Non stiamo tenendo conto, in questo scenario, della possibile cessione di Caldara con diritto di recompra da parte della Juve, nel caso in cui il Milan non riuscisse a qualificarsi per la Champions League entro due anni. Di questo si parla negli ambienti del calciomercato di queste ore.

E la Juve? Vendendo Caldara, come abbiamo anticipato, iscriverebbe a bilancio una plusvalenza di 20 milioni e risparmierebbe 2,6 milioni di stipendio lordo. Con Higuain al Milan, poi, incasserebbe subito 18 milioni e risparmierebbe quasi 14 milioni di ingaggio lordo a stagione, ma fino al riscatto non potrebbe depennare dal bilancio i 18,4 milioni annui di ammortamento, né registrare alcuna plusvalenza. Riprendendosi Bonucci, però, ci sarebbe un altro mega-stipendio da pagare, anche se non sappiamo per quali cifre e per quanti anni. Possiamo immaginare che il difensore centrale torni a Torino con un ingaggio netto non inferiore a quello odierno e per una durata simile a quella di cui sino ad oggi godrebbe al Milan, ossia per altri 4 anni. In questo caso, i 40 milioni di cartellino verrebbero spalmati su 4 anni e peserebbero per 10 milioni a stagione, a cui si aggiungerebbero i 13,88 milioni di ingaggio. In definitiva, per la stagione appena iniziata la Juve riporterebbe un beneficio netto contabile pari a 30,6 milioni, la cifra che finanzierebbe lo stipendio netto annuo di Cristiano Ronaldo. E se il riscatto di Higuain avvenisse tra due anni con l’esborso di 36 milioni da parte del Milan, la società bianconera iscriverebbe a bilancio per allora altre plusvalenze per 18 milioni, a cui si aggiungerebbe il risparmio dei 18,4 milioni di ammortamento residuo.

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Argomenti: Economia nel pallone