Milan fuori da Europa League e rosa smantellata, tifosi rossoneri nell’incubo

Milan, tifosi rossoneri nell'incubo di assistere all'esclusione della squadra dall'Europa League e a una semi-smantellata per fare cassa. Vicino l'accordo con la UEFA.

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Milan, tifosi rossoneri nell'incubo di assistere all'esclusione della squadra dall'Europa League e a una semi-smantellata per fare cassa. Vicino l'accordo con la UEFA.

Il Milan starebbe trattando con la UEFA per ottenere un anno di tempo in più per raggiungere il pareggio di bilancio, offrendo in cambio l’auto-esclusione dall’Europa League per la prossima stagione. L’ad Ivan Gazidis si mostra nelle ultime settimane intenzionato a risolvere in maniera drastica la partita delle sanzioni relative alla trasgressione delle regole del “fair play finanziario”.

La società rossonera ha già subito la condanna a 12 milioni di euro per i conti sballati del triennio 2014-2017, mentre adesso sono sotto esame quelli del triennio 2015-2018 e anch’essi fuori dai parametri europei. Ma il TAS di Losanna non ha in agenda alcuna sentenza sul caso Milan fino ad almeno il prossimo 14 agosto, per cui la dirigenza non sa se prepararsi a disputare l’Europa League o se concentrarsi sul risanamento finanziario.

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A questo punto, per evitare di buttare via altri mesi e concentrare fatiche su operazioni inutili, il club taglierebbe la testa al toro e preferirebbe restare fuori dalle coppe europee per la stagione 2019/2020, usufruendo di un anno di tempo in più per pareggiare i conti, cioè entro il 2022 e non più il 2021. Anche perché il rischio reale sarebbe di cumulare sanzioni su sanzioni e di finire in un vortice infinito di sotto-investimenti, con la conseguenza di mancare gli obiettivi sportivi anche per il medio-lungo periodo, frustrando le aspettative dei tifosi, peraltro già fin troppo pazienti.

In effetti, anche l’esercizio in corso che si concluderà il 30 giugno dovrebbe chiudere in profondo rosso, di sicuro ben oltre il deficit massimo dei 30 milioni fissato dal “fair play finanziario”. Per questo, il Milan dovrebbe almeno dimostrare la capacità di rientrare subito entro i parametri, così da beneficiare di una sanzione quanto meno penalizzante possibile dai giudici europei. In teoria, l’unico modo per abbellire i conti in pochi giorni sarebbe di realizzare plusvalenze per effetto di una qualche cessione importante. Cinque sono i nomi più indiziati allo scopo, non fosse che per il loro alto valore di mercato e trattandosi di giocatori arrivati in rosa senza esborso, cioè il cui ammortamento a bilancio risulta nullo: Gigio Donnarumma, Andrea Suso, Alessio Romagnoli, Patrick Cutrone e Davide Calabria.

I numeri dell’eventuale smantellamento della rosa

In tutto, farebbero entrare nelle casse rossonere poco meno di 200 milioni di euro e allevierebbero il costo degli stipendi di quasi 26 milioni a stagione. Chiaramente, non è detto affatto che tutti i suddetti giocatori verranno ceduti o anche solo uno sia in partenza. Peraltro, altri big restano in bilico, tra cui Franck Kessié e Hakan Calhanoglu, valutati rispettivamente 33 e 20 milioni e che frutterebbero plusvalenze complessive per oltre una trentina di milione, al netto degli ammortamenti residui.

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In più, bisognerebbe pur sempre rimpiazzarli con nuovi ingressi, per cui il beneficio netto, sia in termini di cessioni che di monte-ingaggi, risulterebbe di sicuro inferiore. Ad ogni modo, il rischio che la squadra venga semi-smantellata per fare cassa non è peregrino. Un anno di transizione per chiudere definitivamente la vicenda sanzioni grazie a un accordo con la UEFA, a quel punto ratificato necessariamente dal TAS, potendo tornare a programmare e pensare in grande tra un anno o più? Ci sperano certamente Roma e Torino. La prima prenderebbe il posto del Milan in Europa League senza passare dai preliminari e il secondo sarebbe ripescato.

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