Midterm elections, i possibili risvolti positivi di una fase di stallo

Analisi sull’impatto delle Midterm elections sui mercati finanziari globali a cura di Larry Hatheway, capo economista di GAM Investments

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Analisi sull’impatto delle Midterm elections sui mercati finanziari globali a cura di Larry Hatheway, capo economista di GAM Investments

Le elezioni di midterm USA hanno generalmente rispettato le attese, con una maggioranza democratica alla Camera dei Rappresentanti e dei passi avanti tra i governatori e i Repubblicani indirizzati verso un aumento della maggioranza al Senato.

La principale conseguenza del voto sarà probabilmente uno stallo a livello legislativo. Questo non vuol dire una totale assenza di cooperazione. Il Congresso e il Presidente dovranno comunque approvare una serie di leggi relative al bilancio (appropriation bills) e l’innalzamento del periodo del tetto del debito. È prematuro dire se queste aree saranno fonti di rischio per il mercato (si pensi agli ultimi due anni della prima amministrazione Obama), ma un’analisi pragmatica delle conseguenze politiche sembrerebbe suggerire che non sarà una fonte di preoccupazione nell’immediato.

Questa situazione di stallo sarà probabilmente un ostacolo a ulteriori passi avanti di natura legislativa in ambiti quali la riforma fiscale, l’immigrazione e le infrastrutture, oltre che per quanto riguarda la riforma normativa. Tuttavia, l’attuale contesto assicura anche che i tagli fiscali e la deregolamentazione messi in atto tramite ordine esecutivo lo scorso anno molto probabilmente verranno mantenuti.

Per gli investitori, una fase di stallo per il prossimo biennio può avere risvolti potenzialmente positivi, in quanto elimina una significativa dose di incertezza in termini di politiche legislative, fiscali e normative. La reazione iniziale del mercato – in generale un aumento dei prezzi azionari al di fuori degli Stati Uniti – conferma tale view.
Il risultato delle urne non rappresenta un limite significativo alle capacità dell’amministrazione Trump di dispiegare la propria politica estera, compresa la disciplina in termini di politica commerciale. Di conseguenza gli investitori si concentreranno su come l’Amministrazione guarderà alle conseguenze politiche del risultato elettorale e dell’atteggiamento che adoterranno per quanto riguarda le politiche commerciali, soprattutto in materia di dazi. Allo stato attuale delle cose è prematuro trarre conclusioni nette.

Nella misura in cui una possibile escalation delle tensioni commerciali continua ad essere uno dei principali timori per quanto riguarda la crescita globale e l’andamento dei mercati azionari al di furi degli Stati Uniti, è probabile gli investitori rimangano cauti fino a quando non saranno imminenti ulteriori dettagli in termini di policy. In un contesto di questo tipo, il dialogo bilaterale in corso tra Cina e Stati Uniti rimarranno al centro dell’agenda.

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