Mercato immobiliare in ripresa: cresce importo dei mutui concessi, futuro “roseo”?

Nuovo trend per mutui e compravendite: crescono gli importi concessi e gli acquisti.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Nuovo trend per mutui e compravendite: crescono gli importi concessi e gli acquisti.

Nonostante il rischio spread faccia impallidire chi si appresta o ha intenzione di chiedere un mutuo in futuro, il trend sembra andare da un’altra parte. Crescono le compravendite di immobili e scendono i prezzi. Una buona notizia che però va analizzata.

Compravendite in salita

Secondo l’indagine semestrale del Notariato, basata sui dati di vendita tra gennaio e giugno 2018, sono aumentate le compravendite di immobili e la cifra concessa di mutuo. A scendere anche i prezzi il quali hanno fatto sì che molti italiani con più possibilità economiche abbiano scelto di puntare tutto agli immobili di lusso. In base all’indagine più della metà degli immobili fanno parte della fascia medio alta, un terzo di tipo economico e per il resto della fascia di lusso ossia case con valore di 1 milione di euro circa o più.

Gli italiani, insomma, complice anche il calo dei prezzi degli immobili e le banche che sembrano più propense a concedere mutui, sono tornati ad avere fiducia nel mercato immobiliare e lo dimostrano i dati. 443.337 compravendite sono state segnalate nei primi 6 mesi dell’anno di cui 334.979 riguardano fabbricati. Di questi fabbricati 177.212 hanno ottenuto l’agevolazione prima casa, insomma più della metà delle compravendite riguardano la prima casa. Interessante notare che la maggior richiesta ha riguardato gli immobili accatastati A/2, ossia di tipo civile, pari al 50%, per gli immobili di tipo economico A/3, invece, si parla del 30%, mentre gli immobili categoria A/7 ossia villette sono pari al 10%. Altri interessanti dati riguardano i soggetti interessati alla compravendita. Per il 90,78% si parla di soggetti privati e soltanto il 9,23% ha avuto come venditore le imprese.

Crescono anche gli importi concessi

Parliamo di mutui. Interessante notare come nei 6 mesi considerati sono state effettuate 193.102 erogazioni di mutui, il 5,92% rispetto allo stesso periodo del 2017. Sono cresciuti anche gli importi. Sono stati segnalati anche prestiti mediamente di 150mila euro e addirittura fino a 200.000 e i 300.000 euro, cifre che solo pochi anni fa erano impensabili, lasciando stare alcuni pochi casi.

Ma quanto tempo serve per ottenere un mutuo? Secondo l’Ufficio Studi dell’agenzia immobiliare Tecnocasa i tempi dell’istruttoria si sono notevolmente ridotti rispetto a prima. Basti pensare che nelle grandi città come Milano e Roma nel 2017 servivano 141 giorni mentre nel 2019 si è passati a 134 giorni. Numeri che diventano più alti parlando di capoluoghi di provincia. Come scrive anche Facile.it, basandosi sulla ricerca di Tecnocasa, le città dove ancora oggi l’istruttoria è ancora lunga sono Bari, Verona e Genova. Anche lo studio in oggetto conferma che nei primi mesi del 2018 sono aumentate le compravendite di immobili e i finanziamenti. In base a questi dati il 72% sono coppie con o senza figli, soprattutto soggetti tra 18 e 44 anni per il 56,2%. Dall’altro lato chi invece ha scelto di vendere lo ha fatto per ottenere liquidità e questo riguarda il 55,9% del campione.

Le ultime notizie però sembrano parlare del Fondo di garanzia per i mutui a rischio. Come riporta Il Giornale, gli stanziamenti attuali potrebbero coprire fino alla fine dell’anno. Secondo il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, “Bisogna favorire l’acquisto della prima casa per molte famiglie, soprattutto composte da giovani di età inferiore ai 35 anni, senza che siano richieste ulteriori garanzie oltre all’ipoteca sull’immobile da adibire ad abitazione principale e sostenere il mercato immobiliare residenziale”.

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Spread