Mercato immobiliare: cadono i prezzi nel 2012 ma domanda e offerta sono ancora disallineati

L'indagine del portale idealista.it rileva che la diminuzione dei prezzi è ancora troppo contenuta vista la stasi nelle compravendite

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L'indagine del portale idealista.it rileva che la diminuzione dei prezzi è ancora troppo contenuta vista la stasi nelle compravendite

L’indagine del portale immobiliare idealista.it conferma la crisi del mercato immobiliare italiano con il livello delle compravendite che è crollato nell’ultimo anno (Crisi mercato immobiliare, in Italia non si comprano più case). Tuttavia la ricerca mette in evidenza come i prezzi degli immobili di 39 città capoluogo di provincia siano calati del 5% nel corso del 2012. Solo 4 capoluoghi registrano nell’anno un aumento dei prezzi: Pescara (+1,5%) , Sassari (+0,5%), Trapani (+0,8%) e Siracusa (+1,3%). Nel  resto delle altre città monitorate si è sperimentata una diminuzione del prezzo delle compravendite e i ribassi più evidenti si sono registrati a Roma (-6,6%), Bari (-7,1%), Bologna (-5,5%), Catania (-5,4% ) e Firenze (-5,3%). I prezzi si sgonfiano moltissimo a Padova (-16,4%) mentre Napoli (-1,9%) e Milano (-1,0%) mostrano una sostanziale tenuta rispetto al contesto generale. Il fenomeno non è così sorprendente in base alla legge del mercato che prevede che alla diminuzione della domanda segua una discesa dei prezzi.  

I prezzi delle case non accennano a calare

Tuttavia secondo Vincenzo De Tommaso, dell’ufficio studi di idealista.it, la diminuzione è stata piuttosto contenuta visto che i prezzi di mercato “sono ancora troppo disallineati“. Inoltre secondo l’analista il peso della crisi immobiliare nel 2013 ricadrà principalmente sui proprietari che, a differenza dell’anno scorso, non potranno più permettersi di rimandare le dismissioni di immobili visto l’inasprimento fiscale e la riclassificazione degli estimi catastali.  E’ per questo che nel 2013 si potranno fare dei buoni affari per chi può accedere al credito fondiario.

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