Mercato della posizione: cos’è il business che vale 21 miliardi di dollari ogni anno

Le mappe di Google sono in grado di rivelare in tempo reale la nostra posizione esatta e non fanno nulla per nasconderlo.

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Le mappe di Google sono in grado di rivelare in tempo reale la nostra posizione esatta e non fanno nulla per nasconderlo.

Conoscere esattamente la posizione dei consumatori alimenta ogni anno un business da 21 miliardi di dollari. Per essere specifici, si parla di mercato della posizione. Un termine che indica la capacità di vendere i posti non solo dove siamo già stati ma anche dove andremo in futuro. Coinvolte in questo giro d’affari troviamo soggetti come Peter Thiel (co-fondatore di Paypal) e la banca d’affari statunitense Goldman Sachs.

A giocare un ruolo importante in tutto questo è lo smartphone. Secondo una ricerca condotta dal New York Times, citata nell’approfondimento realizzato da Wired, negli soli Stati Uniti sono oltre 200 milioni di utenti a subire il tracciamento della posizione reale.

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Il ruolo di Google e dei telefoni Android

Il mercato della posizione trova le proprie basi sul tracciamento della posizione attraverso l’utilizzo di smartphone Android, il sistema operativo di Google. Proprio il colosso di Mountain View è un attore protagonista in questo specifico campo, anche se si tende a dimenticarlo. Le mappe di Google sono in grado di rivelare in tempo reale la nostra posizione esatta e non fanno nulla per nasconderlo. Anzi, ci chiedono se il posto in cui siamo stati di recente ci sia piaciuto, spingendoci a lasciare una recensione positiva o negativa, in più allegando le foto. Conoscendo la nostra posizione (e le nostre abitudini), Big G riesce a personalizzare i propri annunci pubblicitari tramite il servizio Google Adsense, così da migliorare il rendimento degli stessi ottenendo un risultato più competitivo.

Oltre Google

Se Google è stata la prima a capire l’importanza del mercato della posizione, seguita poi da Facebook, le altre aziende non sono rimaste a guardare. Uno degli esempi citati da Wired ha per protagonista la società Ibm, che ha realizzato il servizio The Weather Channel, per accedere al quale è necessario che gli utenti condividano la propria posizione. Così facendo, i consumatori finali ottengono previsioni del tempo mirate, mentre Ibm può raccogliere un’impressionante mole di dati utile poi a perfezionare il proprio servizio pubblicitario (Watson Advertising).

Influenzare il comportamento delle persone

Elina Greenstein, dipendente di GroundTruth, azienda di geolocalizzazione, ha spiegato che l’obiettivo finale è di influenzare ciò che le persone stanno per fare, cercando di capire la loro personalità in base alla posizione e dove sono dirette. In Cina ma anche in molte città occidentali, tra cui Londra, il fenomeno sta prendendo sempre più gamba. Una rivoluzione silenziosa, dal momento che il mercato della posizione è un qualcosa che alimentiamo noi stessi permettendo alle app di conoscere la nostra posizione.

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