Mercato del lavoro e reddito di cittadinanza: in Italia 4 milioni di lavoratori dipendenti guadagnano meno

In Italia ci sono milioni di lavoratori che guadagnano meno del reddito di cittadinanza: le categorie di lavoratori più colpiti rientrano nei settori della ristorazione e degli hotel.

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In Italia ci sono milioni di lavoratori che guadagnano meno del reddito di cittadinanza: le categorie di lavoratori più colpiti rientrano nei settori della ristorazione e degli hotel.

Il Sole 24 Ore ha pubblicato un’interessante elaborazione sui dati Inps secondo cui in Italia si contano fino a 4,2 milioni di lavoratori dipendenti che guadagnano meno del reddito di cittadinanza voluto dal Movimento 5 Stelle per chi un lavoro non ce l’ha. La maggiore incidenza di lavoratori che percepiscono in un anno un reddito minore rispetto ai 9.360 euro che spettano a chi è beneficiario del reddito di cittadinanza si trova nelle regioni del sud Italia, segue il centro e il nord.

A seguire una breve panoramica sull’analisi condotta da Il Sole 24 Ore e pubblicata nell’articolo a cura della giornalista Francesca Barbieri.

Reddito di cittadinanza e lavoro: in Calabria il 45 per cento dei dipendenti prende meno del reddito di cittadinanza

Nella regione Calabria, i lavoratori dipendenti che hanno un reddito annuo inferiore ai 10 mila euro all’anno rappresentano il 45 per cento del totale. Nessuna regione si trova in una situazione peggiore. Sono però numerose quelle che si avvicinano. A partire da Puglia, Campania e Sicilia, dove l’incidenza è pari al 40 per cento. Non sorridono nemmeno Molise e Sardegna, dove il 38 per cento dei lavoratori percepirebbe un guadagno maggiore con il reddito di cittadinanza. Allo stesso modo la Basilicata, dove la percentuale è pari al 35 per cento. Le altre due regioni italiane dove si registra una percentuale superiore al 30 per cento sono Abruzzo (35 per cento) e Valle d’Aosta (32 per cento). Per il resto, l’incidenza nelle regioni del centro e del nord Italia è nettamente minore. La palma di migliore va alla Lombardia, dove soltanto due lavoratori dipendenti su dieci percepiscono uno stipendio mensile inferiore all’importo massimo previsto per il reddito di cittadinanza.

Le categorie più colpite

Le categorie di lavoratori più colpiti rientrano nei settori della ristorazione e degli hotel (60 per cento). Bollino giallo anche per le attività artistiche, sportive e di intrattenimento con il 58 per cento. Seguono i settori di noleggio, agenzie di viaggio e supporto alle imprese con il 45 per cento. Per quanto riguarda invece le tipologie di contratto, riflettori accesi su stagionali (71 per cento) e tempo determinato (61 per cento), mentre soltanto il 16 per cento di chi ha un contratto a tempo indeterminato percepisce meno del reddito di cittadinanza.

Incide anche l’orario, con oltre metà dei lavoratori part time che percepisce meno del reddito di cittadinanza.

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