Mercato dei mutui 2020: previsioni su tasso fisso e variabile nel nuovo anno

Le previsioni del 2020 sul mutuo a tasso fisso e variabile: Indice interbancario Eurirs in aumento.

di , pubblicato il
Le previsioni del 2020 sul mutuo a tasso fisso e variabile: Indice interbancario Eurirs in aumento.

Milioni di italiani hanno a che fare con il mutuo sulla prima o seconda casa. In molti si domandano come sarà il mercato dei mutui nel 2020, se i tassi aumenteranno o scenderanno, se la surroga o rinegoziazione del mutuo possono essere una soluzione valida o meno.

In merito all’argomento, il giornalista del Sole 24 Ore Vito Lops ha realizzato un interessante approfondimento analizzando i principali due fattori di ogni mutuo: lo spread e gli indici interbancari. Lo spread è il margine lordo che l’istituto bancario sceglie di applicare, mentre gli indici interbancari vanno a determinare il tasso finale. Chi ha sottoscritto un mutuo a tasso fisso deve prendere in considerazione l’indice Eurirs. Invece, in caso di mutuo a tasso variabile l’indice di riferimento è l’Euribor.

Spread stabile

Nell’ultimo biennio diverse banche hanno scelto di azzerare lo spread sui mutui a tasso fisso. Una mossa dovuta alla concorrenza sempre più forte nel settore bancario, all’interno del quale sempre più istituti vedono il mutuo non più come uno strumento per ricavare utili quanto un prodotto per acquisire una clientela maggiore (per poi proporre ai nuovi clienti prodotti finanziari più vantaggiosi per la stessa banca). Le previsioni sul 2020 indicano uno spread stabile, tra i 50-60 punti sul mutuo fisso e 80 punti base su quello variabile.

Indice interbancario Eurirs in aumento

A differenza dello spread, l’indice interbancario Eurirs dovrebbe risalire, seguendo il trend degli ultimi quattro mesi del 2019. Per questo motivo, il mutuo a tasso fisso dovrebbe teoricamente risultare superiore di circa 20-30 punti base in più rispetto al recente passato. Al contrario, l’indice Euribor dovrebbe restare negativo (-0,38%) per tutto il 2020. Secondo l’analisi presentata dal Sole 24 Ore, l’Euribor è destinato ad avvicinarsi allo zero soltanto nel primo trimestre del 2024. Ad oggi, dunque, il tasso variabile è da preferire a quello fisso, con un vantaggio che si attesta sui 40-50 punti base.

Leggi anche: Surroga del mutuo impossibile sotto certe cifre, banca costretta ad accettare?

Per rettifiche, domande, informazioni o comunicati stampa scrivete a [email protected]

Argomenti: ,